Coop Estense, ripartono le trattative?

09/07/2002



9 luglio 2002



Coop Estense, ripartono le trattative?
 
          Stanno per ripartire le trattative per l’accordo integrativo a Coop Estense? Cisl e Uil hanno già dato la loro disponibilità ad un incontro con la direzione aziendale, e questa si dice a sua volta pronta. Ma Cgil parteciperà a questo nuovo round? Secondo Mario Piovesan, della Cisl nazionale, la Filcams avrebbe deciso a livello centrale di non mancare al primo incontro tra le organizzazioni sindacali e la Coop. Alla Camera del lavoro di Modena invece ribadiscono che «se le condizioni sono ancora quelle dell’ultimo incontro del 19 giugno non ci interessa tornare al tavolo delle trattative. Non ci pentiamo — dice Giordano Fiorani, segretario Filcams provinciale — di quello che abbiamo fatto».
          Intanto venerdì in Puglia tutti gli Ipercoop sono rimasti aperti, nonostante la giornata di sciopero proclamata dalla Filcams-Cgil per il rinnovo dell’integrativo aziendale. «I lavoratori che in Puglia hanno scioperato — ricorda Coop Estense in una nota — sono stati 42 su 1.200, pari al 4% del totale. Il dato conferma e rafforza la presa di posizione degli 887 lavoratori pugliesi che avevano scritto ai sindacati per invitarli a riprendere rapidamente le trattative. Sul tavolo ci sono già dunque le condizioni per raggiungere un buon accordo nell’interesse dei lavoratori». Nelle province di Modena e Ferrara, spiega ancora la Coop, hanno scioperato in base ai dati Inail il 29 giugno 1.809 lavoratori su un totale di 3.719.

          Il dato complessivo è dunque di 1.851 adesioni su più di 4.900 lavoratori: circa il 38%. «Sta ora al sindacato, e solo ad esso, dire se dal suo punto di vista — prosegue via Virgilio — questi dati sono un successo o un insuccesso. Anche 264 lavoratori a tempo determinato e 41 lavoratori interinali hanno incrociato le braccia». «Togliendo i dipendenti in maternità e in ferie il dato che avevamo fornito a suo tempo, 3 su 4 a casa — incalza Fiorani — viene confermato. Un ottimo risultato dunque per lo sciopero del 29: dipende da come si fanno i conti». La Legacoop provinciale dal canto suo infine stigmatizza la scelta della Cgil di scioperare a Modena e solo a Modena per l’intera giornata giovedì prossimo in un settore a forte presenza cooperativa come quello di commercio, turismo, servizi, pulimento, vigilanza e farmacie private, senza tenere conto delle posizioni espresse dalla Legacoop stessa sull’articolo 18.
          g. m.