Coop Estense, l’ora del contratto

01/04/2003



              Ferrara – martedì 1 aprile 2003


              Coop Estense, l’ora del contratto

              Primo ok al nuovo contratto, da parte dei lavoratori di Coop Estense. Ieri la sala riunioni del centro sociale Rivana Garden sembrava il… Maracanà: quasi cinquecento dipendenti (sugli oltre 1200 in attività a Ferrara e provincia), hanno preso parte all’assemblea dedicata all’illustrazione dell’ipotesi d’accordo, raggiunta la scorsa settimana a Modena da sindacati ed azienda. Una prima intesa che di fatto ha segnato la tappa decisiva di oltre due anni di trattative, a tratti complicatissime; ma ora il meccanismo del nuovo integrativo pare aver centrato gli obiettivi.
              Tanto che al termine dell’assemblea, i lavoratori hanno votato in modo pressoché unanime (11 astensioni, 7 contrari) il ‘mandato’ ai sindacati a proseguire — oggi a Modena — l’incontro con l’azienda sulla linea definita, e sulla quale potrebbe arrivare la firma dell’intesa. A quel punto, in ogni caso, il sindacato si è riservato di svolgere una nuova capillare consultazione in tutti i punti vendita di Coop Estense, e forse anche un referendum tra i lavoratori: ciò perchè il nuovo contratto assumerà valenza «nazionale» (l’impresa opera infatti tra Emilia Romagna e Puglia), e di fatto apre per l’azienda questa rilevante dimensione di scala. Ma già nell’assemblea di ieri, il rilievo sovraprovinciale della vertenza è stato testimoniato dalla presenza, oltre che dai segretari ferraresi di Filcams Cgil Roberto Zapparoli, Fisascat Cisl Riccardo Mantovani e Uiltucs Uil Giorgio Zattoni, dai rispettivi responsabili di categoria nazionali Luigi Coppioni, Mario Piovesan e Gianni Rodilosso. Presente anche Walter Sgargi, della segreteria regionale Filcams Cgil.
              L’ipotesi d’accordo, come riportato nei giorni scorsi dal Resto del Carlino, segna il principio di pari tutele per tutti i lavoratori Coop Estense sia dell’Emilia Romagna che della Puglia, e per tutti il passaggio a 37 ore di lavoro. Attualmente, nel Sud ma anche all’ipermercato ex Conad Le Mura, si lavora un’ora in più. Tra le novità introdotte dal contratto, il meccanismo delle ‘pause’: oggi gli addetti hanno diritto a uno stop di 10 minuti al giorno, nel nuovo integrativo potranno scegliere — anno per anno — se continuare a svolgere così la pausa, o rinunciarvi godendo però di 48 ore aggiuntive di ferie. Sul versante economico, ribadito il maggior peso del cosiddetto salario variabile rispetto alla parte fissa dello stipendio; ma proprio il fatto di garantire questa quota ‘storica’ (anche ai nuovi assunti), ha fatto sì che all’incontro odierno, rispetto all’ipotesi iniziale di prevedere una quota di salario variabile ancorata su obiettivi massimi raggiungibili fino a 2900 euro annui, sarà ricondotta su una quota più contenuta. Appunto con la salvaguardia della quota ‘fissa’.
              Smussature che non mutano comunque l’impianto. Sostanziali invece i benefici per i lavoratori ferraresi ex Conad delle Mura, che com’è noto da anni scontano diversità di trattamento rispetto a quelli del Castello. Scatterà l’equiparazione ma non solo, a quelli che nel marzo 2001 (data dell’acquisizione dell’ipermercato da parte di Coop Estense) avevano già maturato i 18 mesi del cosiddetto ‘salario d’ingresso’, saranno riconosciuti anche gli arretrati.
              Stefano Lolli