Coop Estense, l’accordo…in notturna

09/04/2003
             



             
            MODENA
            mercoledì 9 aprile 2003, V di Quaresima
               
            Proposta unitaria che ai primi di giugno verrà sottoposta con il referendum ai 5000 dipendenti di Emilia e Puglia
            Coop Estense, l’accordo…in notturna

            Riunione-fiume sull’integrativo, resta qualche dubbio sull’orario

            Raggiunta, al termine di una seduta-fiume, l’ipotesi di accordo per il contratto integrativo dei lavoratori di Coop Estense. A maggio ci saranno le assemblee informative per arrivare, ai primi di giugno, al referendum. Soddisfatti i sindacati, anche se la Cgil ha ancora qualche dubbio su alcune parti dell’accordo, relative all’orario di lavoro. Domani un confronto fra i delegati della Fisascat.
            Coop Estense e i sindacati del commercio hanno raggiunto un accordo per il contratto integrativo.
            L’ipotesi di accordo è stata raggiunta lunedì notte, al termine di un incontro-fiume tra azienda e sindacati, iniziato al mattino. D’altronde, la complessità della vertenza – che si trascina da più di tre anni, con manifestazioni, scioperi e spaccature – è sufficiente a spiegare trattative così estenuanti. E non è ancora finita: ai primi di maggio verranno convocate le assemblee informative sul contenuto dell’accordo, per arrivare tra la fine di maggio e i primi di giugno al referendum.
            L’accordo per il gruppo – che ha 40 supermercati e 14 ipermercati con circa 5 mila dipendenti – dovrebbe essere applicato dall’1 maggio 2003 con validità quadriennale, quindi fino al 30 aprile 2007.
            L’azienda sintetizza così i «4 elementi più rilevanti: la realizzazione della base per la cooperativa unica emiliano-pugliese con pari opportunità e diritti per tutti i lavoratori; salario più strettamente legato alle redditività dell’impresa; estensione del premio aziendale a tutti i lavoratori attraverso un meccanismo di consolidamento della retribuzione variabile: il miglioramento complessivo dei trattamenti per tutti i dipendenti».
            L’accordo prevede, tra le altre cose, la trasformazione in full-time di alcuni contratti oggi part-time: un centinaio di persone in Emilia e altre 60 in Puglia.
            Soddisfazione viene espressa dai sindacati, che nella vertenza Coop Estense hanno vissuto una stagione di tensioni e spaccature, superata adesso con l’avvio di un nuovo processo unitario.
            Esulta il segretario nazionale della Uiltucs, Gianni Rodilosso: «Grande soddisfazione per la soluzione unitaria raggiunta su una vicenda complicata che aveva visto all’inizio la presentazione di 4 differenti piattaforme».
            Soddisfazione anche da parte della Cisl. «Si è finalmente conclusa una trattativa estenuante – commenta il segretario provinciale della Fisascat Cisl Elmina Castiglioni – Oltre ad aumenti del salario variabile per i lavoratori modenesi, l’accordo prevede l’applicazione del contratto aziendale di Coop Estense anche ai lavoratori dell’iper Le Mura di Ferrara e a quelli pugliesi. Inoltre – prosegue Castiglioni – nel testo sono state inserite nuove normative sull’organizzazione del lavoro, nuove regole sul passaggio dal part-time al tempo pieno, una nuova formulazione sull’esercizio dei diritti sindacali che consenta l’esistenza di un maggiore pluralismo sindacale. Nelle prossime settimane avvieremo le consultazioni dei lavoratori, in maggio – conclude il segretario della Fisascat Cisl – si terrà il referendum sull’ipotesi di accordo».
            Più cauto il commento della Filcams-Cgil: «Ci sono risultati apprezzabili, e altri che devono essere valutati fino in fondo – dice Giordano Fiorani – come il superamento della pausa retribuita in orario di lavoro per i neoassunti. Domani riuniremo i delegati Filcams di Coop Estense per una valutazione».


            Manifestazione sindacale davanti alla sede dei Portali