Coop Estense, il 4 giugno scioperano i lavoratori della Puglia e della Basilicata

03/06/2015

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, confermano lo sciopero per l’intera giornata del 4 giugno in tutti i negozi Coop Estense della Puglia e della Basilicata per manifestare contro i 147 esuberi annunciati dalla cooperativa, tra l’altro tramite una conferenza stampa.

Coop Estense, vanta 13 punti vendita al Sud, tra ipermercati e supermercati, (e altre 42 in Emilia Romagna) e circa 5mila dipendenti su tutto il territorio nazionale e 1168 nel Sud.

A nulla sono valse le proposte delle organizzazioni sindacali, tra cui quella di intervenire sul contratto integrativo e sul costo del lavoro, Coop Estense ha manifestato l’intenzione di terziarizzare alcune attività.

“Non si può chiedere ai lavoratori di abbassare il salario per poi cedere il lavoro ad altri colleghi che saranno sottopagati,” afferma Alessio Di Labio, della Filcams Cgil Nazionale, “si potrebbe, invece, suddividere maggiormente il sacrificio intervenendo sulle parti variabili che ridistribuiscono a pochi per conservare alcuni istituti che valgono invece per tutti, come le maggiorazioni domenicali. Siamo disponibili a trovare un accordo, che tenga conto delle esigenze di tutti, ma è necessario un cambio di passo al tavolo negoziale.”

Nonostante il tentativo di Coop Estense di scaricare la responsabilità della situazione sui sindacati, è chiaro che l’azienda sta cercando di giustificare azioni gravi e irrispettose avviate nei confronti dei propri dipendenti. Le organizzazioni sindacali in questi giorni che precedono lo sciopero sono state costrette a diffidare la cooperativa dal proseguire con pressioni e attività che considerano antisindacali e che ledono la libertà di sciopero dei lavoratori, un comportamento che si potrebbe definire da “padroni”, non certo da cooperatori.

Il 4 giugno sarà anche il giorno in cui la vertenza sarà affrontata al Ministero del Lavoro a Roma ed un primo obiettivo delle organizzazioni sindacali sarà quello di prolungare i termini della procedura, per evitare, vista la distanza tra le parti, il rischio dei licenziamenti dal giorno dopo.

Il Lavoro non può essere un #ricatto, Vogliamo rispetto e dignità, No alle esternalizzazioni, sono gli slogan individuati dai lavoratori e le lavoratrici, che da giorni sono attivi per organizzare lo sciopero e i presidi davanti ai punti vendita.