Coop Estense – esito incontro trattativa 09-10/05/2013

Roma, 15 maggio 2013

Oggetto: Coop Estense – esito incontro trattativa 9 – 10 maggio

sin dall’inizio della ripresa della trattativa e in particolare negli incontri del 9 e 10 maggio u.s., Coop Estense ha esplicitato i propri obiettivi essenziali per addivenire all’Accordo:

    -spostare i costi del lavoro da quote fisse a quote variabili;
    -legare le retribuzioni dei dipendenti ai risultati aziendali e alle prestazioni individuali;
    -ridurre i costi del lavoro festivo e domenicale.

Su questi 3 elementi fondamentali Coop Estense ha articolato una proposta dettagliata imponendo alle OO.SS. la necessità di definire un punto di intesa su questi temi, nodi veri del negoziato, per poi solo successivamente affrontare tutti gli altri contenuti del CIA.

La proposta di COOP ESTENSE:

IPR

    -Viene riconosciuta al raggiungimento degli obiettivi di vendite e attraverso un sistema di valutazione che per il 50% avrà parametri quantitativi
    -Accolgono la nostra richiesta di definire una quota fissa di IPR che ci propongono sia appena del 40% dell’attuale valore dell’Indennità di funzione e dell’Indennità Speciale di funzione

MAGGIORAZIONI FESTIVO

Propongono un sistema crescente di maggiorazioni per il lavoro festivo e domenicale:

    -per le prime 10 domeniche lavorate35%
    -da 11 a 20 domeniche lavorate50%
    -da 21 a 30 domeniche lavorate 60%
    -oltre le 31 domeniche lavorate70%

Disponibili a ragionare sulla necessità che le maggiorazioni vengano riconosciute anche per le festività infrasettimanali e in presenza di lavoro domenicale a negozio chiuso.

PREMIO AZIENDALE
Chiedono il superamento del Premio Aziendale definito dal precedente CIA per i neo assunti, proponendo una soluzione “una tantum” per i lavoratori che oggi ne hanno maturato solo una parte.

PART-TIME
Ci propongono, per la vigenza contrattuale, incrementi orari per 150.000 ore in pacchetti da 200 ore per singolo lavoratore (un totale di 750 lavoratori coinvolti). Pacchetti orari di incremento che propongono siano soggetti alle clausole elastiche.

Riteniamo vi sia la necessità che Coop Estense dimostri fattivamente la più volta dichiarata volontà di fare l’Accordo, attraverso un confronto negoziale che prima di tutto non può vedere escluse materie fondamentali per le condizioni di lavoro dei dipendenti, quali ad esempio l’Organizzazione del Lavoro, in particolare del lavoro domenicale.
Riuscire a definire regole condivise sul lavoro domenicale: quando e come si lavora, con che orari (turni unici o spezzati), quale programmazione, quale equa distribuzione dei carichi di lavoro e dei turni di lavoro festivo tra i lavoratori, quali festività si chiude, ecc… è per noi parte integrante di un accordo qualificante.

In termini economici, pur consapevoli di un sistema di regole cambiato in materia, riteniamo la proposta largamente insufficiente a garantire ai lavoratori il giusto riconoscimento del disagio del lavoro festivo.

Per quanto riguarda l’IPR abbiamo richiesto sia sperimentale (tra l’altro la stanno applicando solo in Emilia) e poiché strumento assolutamente innovativo e senza paragone alcuno nel panorama della contrattazione di secondo livello abbiamo richiesto che la quota fissa sia assolutamente molto vicina alle attuali Indennità di funzione, oltre che vi è la necessità di rivedere la definizione delle modalità di riconoscimento delle Indennità Speciali di Funzione (13 gg).
Abbiamo inoltre richiesto di rivedere la “pesatura” fatta dalla Commissione Inquadramenti alla luce della recente modifica organizzativa operata da Coop Estense, per valutare quanto e come cambiano le attività del personale coinvolto.

In materia di incrementi orari dei part-time consideriamo la proposta aziendale un primo importante passo verso le nostre richieste, ma riteniamo necessario continuare il confronto affinché si definiscano aumenti strutturali dell’orario di lavoro e che gli eventuali “pacchetti” siano soggetti alla programmazione plurisettimanale come per l’orario ordinario. Abbiamo altresì da definire modalità e criteri per individuare i dipendenti ai quali verrà proposto l’incremento orario.

Riteniamo inoltre affrontare congiuntamente il tema dell’Organizzazione del Lavoro per definire un sistema che concili maggiormente i tempi di vita e i tempi di lavoro dei dipendenti Coop Estense e che risponda alla disponibilità dichiarata dall’Azienda di andare verso la maggiore strutturazione degli orari di lavoro e al superamento dell’uso prevalente di part-time.

La proposta di superamento del Salario Aziendale la riteniamo inaccettabile perchè riduce il salario dei dipendenti e perchè inserisce gli ennesimi “doppi regimi” tra vecchi e nuovi assunti creando sempre maggiori divisioni tra lavoratori che operano nello stesso luogo di lavoro e svolgono le stesse mansioni.

Stiamo entrando in una fase delicata della trattativa e pur consapevoli delle notevoli distanze tra le OO.SS. e Coop Estense, abbiamo comunque ritenuto necessario richiedere all’Aziendale di evitare strappi e definizioni unilaterali delle materie di maggior importanza nella trattativa come accaduto negli ultimi due giorni di negoziato.
Inoltre abbiamo bisogno di mettere in campo, seppur in tempi molto limitati, una fase assembleare sullo stato della trattativa al fine di informare in modo adeguato le lavoratrici ed i lavoratori nonché di ricevere le loro opinioni, il loro contributo e le loro proposte.

p. La Filcams CGIL Nazionale
Alessio Di Labio