Coop Estense, esito incontro 04/06/2015

Roma, 5 giugno 2015

Testo Unitario

Il giorno 4 Giugno 2015 si è svolto a Roma presso il Ministero del Lavoro l’esame congiunto per la procedura di mobilità aperta da Coop Estense che riguarda 147 lavoratrici e lavoratori.

Nello stesso giorno lo sciopero proclamato dalle organizzazioni sindacali per l’intera giornata ha avuto un’adesione importante da parte delle lavoratrici e dei lavoratori. La mobilitazione ha riscontrato una grande partecipazione e solidarietà su tutto il territorio da parte delle istituzioni, della politica ma soprattutto di tanti cittadini e consumatori che si sono affiancati a chi protestava fuori dei negozi, e a cui le organizzazioni sindacali porgono un ringraziamento per la sensibilità dimostrata.

Purtroppo la cooperativa è rimasta sulle sue posizioni e ha presentato nuovamente, alla presenza della funzionaria del ministero del lavoro, i motivi che hanno determinato la scelta di Coop Estense di terziarizzare i reparti grocery e pescheria nonché il percorso di trattativa svolto finora che non ha determinato un esito positivo. Ha ribadito la volontà di accogliere la proposta delle organizzazioni sindacali di sospensione delle voci economiche del contratto integrativo ma fino al pareggio delle perdite e non per tre anni come le organizzazioni hanno proposto. Ma se su questo punto Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno dato disponibilità a trovare una soluzione mediana restano ostili alla volontà di sperimentare la terziarizzazione di parte delle attività e su cui l’impresa non intende fare passi indietro, trincerandosi dietro la minaccia dei licenziamenti.

Per provare comunque a trovare una soluzione alternativa le organizzazioni sindacali hanno dato ampia disponibilità ad affrontare modifiche dell’organizzazione del lavoro che permettano di trovare la stessa efficienza che verrebbe dalla terziarizzazione, nonché ad aumentare il recupero economico sulle altre voci del contratto integrativo. La cooperativa ha respinto anche questa proposta di-chiarando che le sperimentazioni non porterebbero ad un risparmio, ma sarebbero a questo punto un costo aggiuntivo. Quale logica possa avere tagliare sull’integrativo per poi spendere dei soldi per esternalizzare parte dell’attività non è stato possibile capirlo in quanto la cooperativa si è sottratta dal dare spiegazioni plausibili.

Dopo un’ampia discussione le parti hanno quindi nuovamente preso atto delle distanze. La cooperativa ha poi accolto la richiesta delle organizzazioni sindacali di prorogare i termini della procedura e il Ministero ha riconvocato le parti il giorno 16 giugno 2015 alle ore 11,00. Inoltre è possibile che prima dell’incontro al ministero le organizzazioni sindacali incontrino nuovamente i vertici della cooperativa.

Visto l’esito negativo dell’incontro resta confermato lo stato di agitazione.

il Coordinamento Coop Estense è convocato il giorno 12 giugno p.v. alle ore 10.30 a Bari presso la Cgil Puglia in Via Calace, 4.

p. La Filcams CGIL Nazionale
Alessio Di Labio

- verbale accordo