Coop Estense dà un ultimatum

30/07/2002



FERRARA
martedì 30 luglio 2002, S. Pietro Crisologo
   
CONTRATTO INTEGRATIVO
Coop Estense dà un ultimatum

L’azienda: «La Filcams deve decidersi entro il 30 settembre»

La pazienza di Coop Estense ha una data di «scadenza»: il 30 settembre. La vertenza sul rinnovo del contratto integrativo che avrebbe dovuto riprendere con al tavolo anche la Filcams Cgil ieri ha fatto registrare un’altra battuta a vuoto. E, a questo punto, l’azienda ha messo paletti molto precisi alla controparte: o si decidono a discutere entro la fine di settembre oppure firmiamo questo «benedetto» contratto con quelli che sono al tavolo, vale a dire Cisl e Uil. Dopo i buoni propositi dei giorni scorsi sulla possibilità di arrivare all’accordo, il documento inviato ieri da Coop Estense non suona come rottura definitiva ma è un ultimatum alla Cgil.
Ieri l’azienda, le associazioni delle cooperative di consumatori e i sindacati si sono incontrati, su richiesta di Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, per riprendere le trattative interrotte da oltre un mese. Ma l’assenza della Filcams ha bloccato tutto. E questo non è piaciuto a Coop Estense che «esprime rammarico per questo ulteriore rinvio, che porta ormai verso i tre anni il ritardo per il rinnovo del contratto integrativo aziendale. Dispiace, in particolare, che la Filcams Cgil non abbia voluto dare alcuna disponibilità né per le date proposte dalle altre organizzazioni sindacali, né per quelle proposte dalla associazione nazionale delle cooperative di Consumatori; e nemmeno abbia voluto avanzare proprie proposte di data, pur sapendo che la cooperativa aveva messo a disposizione la propria agenda per l’intero mese di luglio. Coop Estense ha ribadito che non pone nessuna pregiudiziale sulle soluzioni contrattuali possibili e invita perciò la Filcams Cgil a riprendere il negoziato e a portare proprie proposte positive. Coop Estense le valuterà con il massimo di disponibilità, assumendo come unico metro di giudizio la loro compatibilità con l’esigenza vitale dello sviluppo».
Poi l’impegno di tutti a «convincere» la Cgil a sedersi di nuovo al tavolo della trattativa con un punto fermo: se il 30 settembre la Filcams non avrà deciso il contratto sarà comunque firmato.