Coop Estense, Comunicato Unitario 20/03/2014

COMUNICATO SINDACALE UNITARIO

Nell’incontro svoltosi nei giorni 18 e 19 Marzo 2013 tra Filcams, Fisascat e Uiltucs e la dirigenza di Coop Estense si è arrivati alla conclusione del negoziato per il rinnovo contratto integrativo aziendale.

Lo stato conclusivo della trattativa è un importante intesa che ha finalmente portato a sintesi le richieste delle parti e che nei prossimi giorni sarà sottoposto alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori.

I testi affrontano i seguenti temi:
Relazioni sindacali. Sarà interamente ripristinato per intero il testo del vecchio CIA con una nota a verbale che porterà le parti ad un ulteriore confronto per aggiornare il sistema delle relazioni sindacali.
Quadri e direttivi. L’intesa per queste lavoratrici e lavoratori dovrà essere trovata entro il mese di settembre 2014.
Part time. Sono previsti 755 incrementi di orario da 200 ore tramite pacchetti di supplementare in clausola flessibile ed elastica quindi con una maggiorazione del 36,5%. Nel triennio l’incremento a regime sarà di 151.000 ore (di cui 31.000 destinate agli ipermercati della Puglia e della Basilicata). Gli incrementi saranno destinati prioritariamente ai part time con orario minore. Nel 2017 c’è l’impegno di trasformare le ore dei pacchetti, tutte o una parte, in orario stabile contrattuale, in base ai risultati di vendite raggiunti.
L’intesa impegna inoltre le parti a sperimentare modelli di organizzazione del lavoro che prevedano un maggior ricorso al lavoro full time.
Organizzazione del lavoro. È interamente ripristinata la normativa che regola i criteri di organizzazione del lavoro che potranno essere modificati a livello territoriale esclusivamente tramite accordo. Viene inoltre limitata la possibilità di derogare il riposo giornaliero di 11 ore. La programmazione bisettimanale viene estesa anche ai lavoratori con terzo livello e si procederà a sperimentare una programmazione degli orari quadrisettimanale. Interamente ripristinato anche il sistema di programmazione delle ferie.
Lavoro domenicale e festivo. I presidi domenicali e festivi saranno stabiliti attraverso calendari quadrimestrali per la rete super e semestrali per la rete iper. Ad inizio anno avverranno confronti per stabilire il calendario di aperture che comunque non prevederà la possibilità di aprire nelle festività di Capodanno, Pasqua, Lunedì dell’Angelo, 25 Aprile, 1 Maggio, Natale e S. Stefano. Il confronto annuale valuterà la possibilità di apertura nelle giornate del 2 Giugno, Ferragosto e Ognissanti. Le prestazioni domenicali e festive saranno retribuite con la maggiorazione del 50% per le prime dieci, 55 le seconde dieci e 60% dalla ventunesima. A queste si aggiungeranno le maggiorazioni del 20% per le ore prestate in straordinario, del 35% in supplementare e del 36,5 in clausola elastica. Il limite di lavoro domenicale e festivo individuale sarà regolamentato attraverso accordi di area territoriale che avranno vigenza pari al CIA.
Indennità di ruolo. Le indennità di funzione sono destinate ai lavoratori intermedi ed hanno un valore di 30 o 35€ per i quarti livelli e di zero, 30 e 35 € per i terzi livelli a seconda della complessità del ruolo, mentre le indennità speciali di funzione sono destinate ai lavoratori addetti alla vendita assistita e ai preparatori e hanno un valore di 30€.
Elemento di valorizzazione professionale. L’EVP è il nuovo sistema che sostituisce quello sperimentato dall’impresa denominato IPR. Il complesso sistema retributivo potrà riconoscere una retribuzione mensile da un minimo di 30 euro ad un massimo di 320 euro a seconda del ruolo, dei risultati di area o unità produttiva, degli obbiettivi di vendite e della valutazione individuale. A differenza dell’IPR, l’EVP riconoscerà il 75% del premio annuale anche ai lavoratori con valutazione insufficiente. In fase di consultazione verrà maggiormente dettagliato il sistema di funzionamento dell’EVP. La scheda di valutazione individuale sarà modificata da un successivo accordo tra le parti e basata per la metà da parametri oggettivi. L’EVP sarà sperimentale e quindi costantemente verificato dalle parti per modifiche o integrazioni a seconda dei risultati e degli effetti che produrrà.
Retribuzione variabile collettiva annua. Il valore massimo del salario variabile annuale è di 1000 € ed è calcolato su tre obbiettivi: risultato netto della divisone territoriale, costo del lavoro e differenze inventariali.
Retribuzione variabile mensile. Il valore massimo annuo della retribuzione variabile mensile (RVM) è di 600€. Il premio mensile potrà avere un valore di zero, 30 o 50€ a seconda del risultato della divisione territoriale o dell’unità produttiva. Verrà corrisposto mensilmente al raggiungimento degli obbiettivi di vendita del reparto e conguagliato, solo in positivo, a fine anno, al raggiungimento degli obbiettivi annuali di vendite. Sia per la retribuzione variabile annua che per la retribuzione mensile verranno dati maggiori dettagli sul suo funzionamento in fase di consultazione.
Premio aziendale. È interamente ripristinato il premio aziendale, per gli assunti dopo la disdetta, con gli stessi valori e meccanismi di consolidamento del vecchio CIA.

Nei prossimi giorni lo stato conclusivo della trattativa sarà sottoposto all’approvazione delle lavoratrici e dei lavoratori a cui verrà chiesto il mandato per procedere alla firma dell’accordo.

Il risultato raggiunto dopo anni di trattativa assume una rilevanza particolare in una fase di crisi e di incertezza come quella che stanno vivendo impresa e lavoratori. Sicuramente l’intesa è il frutto tanto del confronto costruttivo, quanto delle mobilitazioni messe in campo dalle organizzazioni sindacali. L’eventuale accordo dovrà anche rilanciare una nuova fase di buone di relazioni sindacali ed è pertanto ritirato lo stato di agitazione e le ore di sciopero precedente proclamate.

p. La FILCAMS-CGILp. La FISASCAT-CISLp. La UILTuCS-UIL

Roma 20 marzo 2014