Coop Estense, Comunicato unitario 06/03/2015

COMUNICATO COOP ESTENSE

Si è svolto il 6 marzo a Bari l’incontro con Coop Estense a seguito dello stato di crisi denunciato dall’azienda per il sud.
La Cooperativa ha dichiarato che nel 2014 gli ipermercati hanno fatto registrare 12 milioni di euro di perdite che sommati a quelli degli anni precedenti producono una perdita totale di 50 milioni di euro nel quinquennio, per questo Coop Estense dichiara che se non verranno presi provvedimenti per risanare la rete il rischio è che questo andamento metta in discussione la presenza della cooperativa in Puglia e in Basilicata, nonché lo stato patrimoniale e quindi la sopravvivenza di tutta la cooperativa.
La cooperativa ha quindi annunciato un piano triennale d’interventi che dovrebbero produrre un recupero di 4 milioni di euro nel 2015, ulteriori 4 nel 2016 per poi arrivare al pareggio nel 2017. In questo ambito Coop Estense individua tre campi d’intervento: interventi sulla politica commerciale volti alla crescita delle vendite attraverso l’inserimento nell’offerta, di prodotti locali, la conferma dell’investimento nei carburanti, la conferma dell’intervento nei freschissimi e l’intervento volto a ridurre i prezzi dei prodotti sia scaffale che in promozione.
Il secondo campo d’intervento riguarda l’efficientamento dei costi operativi con particolare attenzione ai consumi energetici e ai costi pubblicitari che dovrebbero portare al recupero annuo di 1,2 milioni di euro.
Il terzo campo d’intervento riguarda il costo del lavoro che dovrebbe produrre un recupero di altrettanti milioni di euro e si dovrebbe concentrare in particolare nella riorganizzazione del reparto grocery in cui sarebbero coinvolti 150 addetti sui 330 che ci lavorano e nel reparto pescheria in cui sarebbero coinvolti tutti gli 80 addetti.
È stato dichiarato che il piano di recupero sul costo del lavoro si svolgerà in due tempi. Nell’immediato verrà avviata una riorganizzazione del grocery che porterà all’allestimento notturno attraverso l’esternalizzazione a società terze. Nel secondo semestre dell’anno si avvierà l’intervento nelle pescherie, che essendo un reparto economicamente critico verrà affidato interamente a terzi. In modo generico la cooperativa ha dichiarato che qualora fossero possibili scelte condivise, che permettano lo stesso recupero sul costo del lavoro, potranno essere evitate le terziarizzazioni.
Per la dirigenza di Coop Estense la questione dei tempi è essenziale, a tal fine ha dichiarato che già nei prossimi giorni avvierà la procedura di mobilità per garantirsi questi obiettivi entro i 75 giorni previsti dalla legge.
Le Organizzazioni Sindacali hanno ribadito alla cooperativa che è inaccettabile il metodo con cui sono stati presentati gli esuberi attraverso una conferenza stampa, metodo che oltre a non essere rispettoso delle relazioni sindacali, lede la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori che prestano con dedizione il loro lavoro negli ipermercati. Metodo che ha creato confusione, rabbia, paura e malcontento negli ipermercati rendendo ancora più difficile il confronto sul merito delle difficoltà della rete del sud.

Le Organizzazioni Sindacali ritengono che annunciare gli esuberi, aprire immediatamente una procedura di mobilità, minacciare la terziarizzazione e poi richiedere proposte alternative per la salvaguardia dell’occupazione sia un metodo ricattatorio che non consente alle Organizzazioni Sindacali di avere un confronto sereno con le lavoratrici e dei lavoratori sulle soluzioni possibili.
Filcams, Fisascat e Uiltucs respingono nettamente qualsiasi eventualità di terziarizzazione dichiarando che la presenza della cooperativa in Puglia e in Basilicata non può passare attraverso la riduzione del salario dei diritti e della dignità dei dipendenti di Coop Estense.
È stato pertanto richiesto a Coop Estense:

•Informazioni più dettagliate rispetto all’andamento delle vendite, dei margini, degli scontrini medi, dell’incidenza sul costo del lavoro, e di fornire questi dati per singolo ipermercato.
•Di non aprire la procedura di mobilità ai sensi della 223 ritirando da subito la proposta di terziarizzazione, avviando un percorso costruttivo che affronti nel merito le difficoltà e che non scarichi sulle lavoratrici e sui lavoratori tutte le difficoltà.

Il modello organizzativo di Puglia e Basilicata applicato da Estense, è basato prevalentemente sul part-time con orario bassissimo e con alta flessibilità ed è difficile immaginare cos’altro si possa chiedere a queste persone.
Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno dato disponibilità ad aprire un confronto che abbia tempi e modalità non imposte proponendo le date del 20, 30 marzo e del 7 aprile. Nel contempo hanno chiesto alla Cooperativa di non aprire la procedura di mobilità che contribuirebbe solo ad inasprire i rapporti.
Purtroppo Coop Estense ha dichiarato che nella prossima settimana avvierà la procedura di mobilità, pertanto viene confermato lo stato di agitazione e si valuterà, anche in fasi assembleari, quali azioni mettere in campo per difendere dignità, salario e diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.

Filcams Cgil Fisascat CislUiltucs Uil

Roma, 9 marzo 2015