Coop Estense, Comunicato sindacale 30/03/2015

Segreterie Nazionali

Comunicato
alle lavoratrici ed ai lavoratori Coop Estense


Si è tenuto il 30 marzo il primo incontro all’interno della procedura di mobilità attivata dalla Cooperativa; nell’occasione ci è stata illustrata in breve la procedura e ci sono stati consegnati i dati che avevamo richiesto, in particolare gli organici degli ultimi 3 anni divisi per p.v. e livelli di inquadramento, i passaggi di livello, nonché i dati relativi alle 4 stazioni di rifornimento dei carburanti.
Dai dati è evidente che il personale della Divisione Sud negli ultimi anni è diminuito, che si è ridotto conseguentemente il costo del lavoro – e che quindi non si é in presenza di un esubero di organico tradizionalmente inteso -, e che la dichiarata perdita di 12 milioni di euro nel solo 2014 in termini di risultato della gestione caratteristica induce la Cooperativa a fare ricorso a delle drastiche contromisure, al fine di arrivare in 3 anni al pareggio tra costi e ricavi, passando dalle leve commerciali, dalla riduzione dei costi generali ed in particolare per quel che ci riguarda più da vicino dall’esternalizzazione dei reparti grocery (147 persone con un recupero previsto di 1,3 milioni di €) e pescheria (80 persone con un recupero previsto di 2 milioni di € a partire dal 2016) tramite il licenziamento di parte del personale impiegato.
Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno ribadito la contrarietà alle terziarizzazioni ed al licenziamento coatto dei lavoratori e hanno chiesto di poter discutere di un piano generale e non a step annuali che porterebbe incertezza e confusione. Inoltre le precitate OO.SS. hanno chiesto conto delle ragioni della volontà della Cooperativa di attuare un piano di risanamento tanto pesante in un triennio e non in un tempo maggiore (e se questa volontà è collegata al piano di fusione delle 3 cooperative pubblicizzato nei giornali e per il quale le OO.SS. nazionali hanno già chiesto un incontro).
Coop Estense ha dichiarato che i 3 anni sono il periodo più breve possibile per raggiungere l’obiettivo. Sollecitati dalle nostre domande, hanno dichiarato che oltre ai distributori di benzina che vogliono aprire, non faranno altri investimenti nelle due regioni interessate.
Per poter comprendere com’è composto l’attuale costo del lavoro le OO.SS. hanno chiesto di conoscere quanto concorrono i vari istituti dell’integrativo aziendale sul costo del lavoro.
I costi sono così suddivisi:

Maggiorazioni festive 710.000€
Riduzioni orario di lavoro 24h anno del CIA 450.000
Indennità speciali di funzione 70.000
Mensa 110.000
Evp rvm salario variabile annuale il costo complessivo è di circa 2,8/2,9ml€
Indennità funzione (quadri, direttivi e alcuni intermedi) 870.000
Indennità di garanzia 630.000
Mensa 110.000

Su nostra sollecitazione la cooperativa è entrata nel merito di due "ragionamenti" che potrebbero a loro dire evitare o diminuire le terziarizzazioni. Il primo riguarda l’azzeramento degli scatti di anzianità per tutti che vale 2 milioni di €, accompagnato da un’eliminazione di parti del CIA mantenendo la parte legata alle professionalità ed ai risultati. Il secondo prevede l’azzeramento totale del Cia con comunque una esternalizzazione del Grocery.
Le OO.SS., pur apprezzando lo sforzo di ragionamento della Cooperativa, si sono dichiarate contrarie a riduzioni strutturali di istituti retributivi previsti dal CCNL (scatti di anzianità), che tra l’altro comporterebbero una diminuzione secca in busta paga molto rilevante.
Si sono dette disponibili tuttavia a ragionare su una sospensione temporanea di alcuni istituti del Cia, sempre nella logica del sacrificio per tutti i livelli, accompagnati da un ammortizzatore sociale che riduca l’impatto economico sulle retribuzioni dei dipendenti.
A fronte della conoscenza dei dati, condizione indispensabile per ragionare sulle proposte, le OO.SS. si sono riservate di elaborare una loro proposta che verrà condivisa con il Coordinamento dei delegati e sottoposta ad assemblee per costruire un mandato chiaro con l’obiettivo di trovare un accordo equilibrato che salvaguardi l’occupazione e sia sostenibile dalle lavoratrici e dai lavoratori.
É necessario avere pazienza, in quanto le proposte vanno costruite con l’analisi dei dati e con la logica di traguardare questo periodo con sacrifici giusti e non esagerati dettati solo dalla fretta. (La procedura di mobilità scade ai primi di giugno).
Le proposte verranno discusse e condivise con le RSA/RSU e con le lavoratrici ed i lavoratori.
Per poter proporre una soluzione alternativa alle opzioni elaborate dalla Cooperativa, le OO.SS. hanno bisogno di un mandato chiaro da parte delle lavoratrici e dei lavoratori.
Questa, quindi, é la strada che seguiremo con la massima trasparenza ed impegno.
Nei prossimi giorni fisseremo l’attivo dei delegati e successivamente le assemblee, solo dopo aver ricevuto un mandato ci ripresenteremo davanti alla Cooperativa per proporre la nostra soluzione.

Filcams-Cgil Fisascat-Cisl Uiltucs -Uil

Roma, 31 marzo 2015