Coop Estense – Comunicato IPR 09/11/2012

COMUNICATO SINDACALE

La Filcams Cgil ha chiesto a Coop EStense di sospendere la sperimentazione del progetto IPR perché, diversamente da quanto previsto dal contratto nazionale, non è stato condiviso e concordato con le organizzazioni sindacali.

Quello che la dirigenza della cooperativa chiede al sindacato non è quello che sta raccontando ai lavoratori.

La proposta di un nuovo sistema di indennità non è stata respinta dalle organizzazioni sindacali, abbiamo solo chiesto di trovare una soluzione condivisa che non è certo accogliere interamente le richieste dell’impresa.
In trattativa Coop Estense ha dichiarato che gli obiettivi di vendite a cui sono legate le indennità sono del 12% di incremento nel prossimo triennio 2012/2014. Confermando la nostra disponibilità a trattare sulla richiesta, abbiamo contestato l’irraggiungibilità di quello che l’impresa si prefissava in un periodo di così forte crisi e quindi abbiamo tentato un confronto per rivedere gli obiettivi e mantenere una parte fissa di indennità, Coop Estense non è stata disponibile.

È evidente che l’obiettivo della cooperativa é tagliare il costo del lavoro, ma la professionalità degli addetti non è una variabile di mercato.

Nel frattempo Coop Estense sta procedendo unilateralmente, ma quello che sta applicando non è ancora tutto quello di cui ha intenzione.
Durante la sperimentazione unilaterale del IPR la cooperativa sta riconoscendo comunque le indennità fisse del contratto integrativo, anche nel caso in cui non siano raggiunti gli obiettivi di vendite o ci siano valutazioni individuali negative. Ma cosa succede se il sindacato accoglie e sottoscrive la proposta? Coop Estense ci chiede di firmare un accordo in cui la parte fissa delle indennità sarà completamente cancellata!

La cooperativa dichiara che non vogliamo trattare, non è vero! La Filcams Cgil è sempre stata disponibile a trattare, lo ha dichiarato più volte e lo ha sempre dimostrato nei fatti, non ci pare che il contratto integrativo sia tutto a favore dei lavoratori o sia stato dettato per intero dai sindacati.

Vorremmo ricordare a Coop Estense l’enorme sacrificio che hanno dovuto fare i lavoratori di Puglia e Basilicata ex Carrefour. Vero è che Estense ha salvato il posto alle lavoratrici ed ai lavoratori che la multinazionale francese stava abbandonando. Vero anche che il prezzo che hanno dovuto pagare è stato alto, passare quasi tutti a part-time o essere demansionati , costretti a perdere salario e accettare a forza un modello organizzativo che poco si concilia con la vita privata delle persone! Alcuni lavoratori non hanno potuto fare un sacrificio così difficile e Coop Estense li ha licenziati! Nonostante questo le organizzazioni sindacali hanno gestito la vertenza e hanno trovato un accordo, se pur sofferto, con la cooperativa.

Con la stessa responsabilità la Filcams CGIL vuole rinnovare l’integrativo ma non è disponibile a prendere ordini!
La dirigenza di Coop Estense non può obbligarci a firmare ciò che non condividiamo. Si possono presentare delle proposte, ma si deve anche accettare che queste possano essere respinte o mediate.
Questo per noi è trattare! Questo per noi è rappresentare le lavoratrici ed i lavoratori!

LA FILCAMS CGIL NAZIONALE

Roma, 9 novembre 2012