Coop Estense, Cisl e Uil verso l’accordo

05/12/2002

            Modena 5 dicembre 2002



            Coop Estense, Cisl e Uil verso l’accordo



            Continuano le trattative per il rinnovo del contratto integrativo di Coop Estense. Cisl e Uil però si dicono pronte a firmare l’accordo accusando la Filcams-Cgil di mantenere una posizione troppo rigida: "Sono tre anni che discutiamo – spiega Brunetto Boco, segretario nazionale di Uiltucs-Uil – Cgil mantiene posizioni inaccettabili che non tengono conto dei rapporti che stanno cambiando all’interno dell’azienda e delle linee di sviluppo di Coop Estense che in futuro si indirizzeranno sempre più verso la Puglia".
            "I dirigenti locali della Cgil sono più aggressivi dei loro colleghi nazionali forse per la grande rappresentatività che incarnano. Noi – afferma il segretario nazionale Fisascat-Cisl Gianni Baratta – abbiamo avuto il coraggio di fare una proposta di contratto unico nazionale al tavolo delle trattative, di fronte a 1800 firme di lavoratori che ci chiedono di essere tutelati e di accelerare la conclusione del confronto. Filcams invece ha un atteggiamento ipergarantista, non accetta decurtazioni in regione, e c’è chi accredita Cisl e Uil come la controparte, con preoccupanti cadute di stile. Ma i dipendenti si stanno accorgendo che ci sono tre sindacati e non uno solo a difenderli".
            Il motivo del contendere è sempre il solito: Cisl e Uil prevedono che i lavoratori degli iper emiliani mantengano il premio aziendale attuale (195mila lire mensili per 14 mensilità più Tfr) mentre per i nuovi assunti varranno le condizioni determinate dal nuovo contratto aziendale: nei supermercati Coop invece il premio si darà ai neoassunti dopo un periodo di lavoro più lungo.
            La Cgil invece accetta la possibilità di considerare la redditività dell’azienda come criterio per concedere il premio solo negli iper di Puglia e non nella nostra zona, "come se vi fosse un diritto naturale di nascita" dice Boco.
            I dirigenti di Cisl e Uil si dicono ottimisti sul prosieguo delle trattative (l’azienda firmerà solo una proposta unitaria dei sindacati) e intanto hanno radunato l’altra sera 300 dipendenti Coop a Modena, mentre una seconda assemblea si è tenuta ieri a Ferrara. La posizione radicale tenuta dalla direzione aziendale durante la trattativa in questi mesi si è addolcita, in particolare sui part-time, l’orario di lavoro, l’inquadramento e l’apprendistato.
            Gli scioperi natalizi sono comunque scongiurati: ieri è stata firmata una sorta di tregua che sancisce il prosieguo delle trattative fino a Natale (prossimo incontro il 10) mentre ai dipendenti arriverà un anticipo una-tantum di 250 euro.
            Giovanni Medici