Coop Estense, Cisl e Uil sono ottimiste

05/12/2002

 




 
MODENA
giovedì 5 dicembre 2002, S. Giulio
   
Coop Estense, Cisl e Uil sono ottimiste
‘Cgil faccia un passo indietro, ingiustificabili 3 anni per un contratto’

stefano bellentani

Prosegue la vertenza per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale di Coop Estense, e rimangono le divisioni tra Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil da un lato, e Filcams-Cgil dall’altro. Ieri, nel corso di una conferenza stampa per fare il punto della situazione dopo la ripresa delle trattative, Gianni Baratta, segretario generale Fisascat e Brunetto Boco, segretario generale Uiltucs, hanno ribadito la posizione dei sindacati ed invitato nuovamente la Cgil a fare un passo indietro.
I due sindacalisti hanno colto l’occasione per incontrare i lavoratori degli ipermercati, martedì sera a Modena e ieri sera a Ferrara. «Tre anni per rinnovare il contratto – ha spiegato Brunetto Boco – sono un tempo ingiustificato, e la colpa è da attribuire specialmente alle divisioni tra i sindacati. Sarebbe ora di finirla».
Una delle questioni più spinose che divide i sindacati è il salario dei nuovi assunti in Emilia. Cisl e Uil sostengono la necessità di parificarlo a quello dei nuovi assunti pugliesi, mentre Alberto Morselli, segretario Cgil di Modena, ha più volte ribadito «l’importanza di garantire ai figli gli stessi diritti dei padri, trasferendo ai nuovi assunti le medesime condizioni ed il medesimo trattamento economico previgente alla loro assunzione».
Ha spiegato Baratta: «L’atteggiamento Filcams è teso ad ipergarantire i lavoratori dell’area emiliana, ma la nostra proposta non li danneggia. Si tratterebbe di legare il salario ad elementi di redditività. Se quella emiliana è superiore, allora sì che avere una differenza salariale di 195 mila lire diventa un fatto giustificato. Un sindacato serio e che si rispetti non può non considerare il fatto che nei prossimi cinque anni Coop Estense avrà più fatturato al Sud che al Nord. E noi non possiamo lasciare senza risposta i 1800 lavoratori che ci hanno chiesto tutela».
Boco e Baratta sostengono che lo stesso modello di contratto ora rifiutato da Filcams è stato sottoscritto unitariamente dai sindacati col gruppo Rinascente.
Continuano le trattative in questi giorni, e non sembrano esserci molte possibilità di una conclusione entro Natale.
«Siamo ottimisti», continua a ripetere Boco, mentre Baratta, alla domanda su possibili scioperi nel periodo natalizio spiega: «Non sono in vista. Diciamo che li utilizzeremo come ‘extrema ratio’, ma finchè il tavolo delle trattative rimane aperto, noi saremo lì».
Per ora ci sono solo due certezze: le posizioni dei sindacati sono ancora parecchio distanti, e la maggioranza dei lavoratori Coop Estense sta dalla parte della Cgil. I idpendenti Coop Estense di Modena e Ferrara sono tremila su un totale nazionale di 5 mila. E l’azienda ha annunciato nuove aperture per complessivi 5.000 nuovi posti di lavoro, prevalentemente al sud.