Coop Estense alla Cgil: ora trattiamo

09/07/2002




FERRARA
martedì 9 luglio 2002, S. Veronica Giuliani
   
          VERTENZA INTEGRATIVO
          Coop Estense alla Cgil: ora trattiamo

          L’azienda «riduce» l’adesione allo sciopero: si è fermato solo il 38%

          Il dato complessivo dell’adesione allo sciopero proclamato dalla Filcams Cgil per i lavoratori di Coop Estense è stato del 38% circa; 1809 addetti su 3719 divisi tra Ferrara e Modena e 42 su 1200 negli ipermercati della Puglia ha abbracciato le motivazioni del sindacato sulla vertenza dell’integrativo aziendale. Questo è quanto sostiene Coop Estense in una nota diffusa ieri dopo aver analizzato il registro delle presenze, un documento vidimato dall’Inail.
          «Nei giorni scorsi la Filcams aveva stimato dati più alti di partecipazione; probabilmente non aveva considerato che una parte delle assenze era dovuta in realtà non allo sciopero ma alle ferie estive, alle malattie e ad altre cause».
          Coop Estense getta quindi un po’ d’acqua sul fuoco dell’entusiasmo della Cgil che dopo il blocco di sabato 29 aveva parlato di adesioni vicine al 60%.
          In realtà le cifre sono leggermente inferiori a quelle dichiarate da Cgil ma anche superiori a quelle aziendali visto che il blocco emiliano (decisamente più numeroso e tenace nella vertenza) ha portato a casa un’adesione vicina al 50%. È vero però che, sommando a questi dati quelli dello sciopero di venerdì scorso negli iper pugliesi, si arriva alla cifra indicata da Coop Estense.
          «Sta ora al sindacato – dice l’azienda – dire se dal suo punto di vista questi dati sono un successo oppure no». L’effetto più negativo per Coop Estense sono le vendita per buona parte regalate alla concorrenza «A quella concorrenza che riconosce molti meno diritti ai lavoratori e nella quale la Filcams emiliana non riesce ad entrare nè ad organizzare scioperi, nemmeno per l’articolo 18. In proposito vale la pena ricordare che Coop Estense si è schierata con il sindacato in difesa dei diritti dei lavoratori».
          E infine l’invito alla Cgil. «Comunque si voglia valutare lo sciopero, ora bisogna riprendere la trattativa, non ci sono altre strade. Sul tavolo ci sono già le condizioni per raggiungere un accordo buono per tutti ma occorre pazienza e buona volontà».