Coop cresce controcorrente

29/06/2006
    gioved� 29 giugno 2006

    Pagina 20 – Aziende e Affari

      In un anno buio per i consumi il gruppo rilancia con fatturato 2005 di 11,5 mld

        Coop cresce controcorrente

        di Eduardo Cagnazzi

          Vanno gi� i consumi in Italia, ma il sistema Coop cresce lo stesso: con una quota di mercato del 17,1%, un fatturato di 11,5 miliardi di euro (+1,9%) di cui il 70% verso i soci, 1.297 punti vendita (43 nuove aperture nel 2005), oltre 6,2 milioni di associati cui vanno circa 370 milioni di euro di benefici economici.

          Una tra le principali associazioni nazionali cooperative di consumatori � riuscita a tener fede al suo ruolo di impresa sociale ed � cresciuta pi� dei suoi concorrenti diretti, �pur in un contesto di mercato particolarmente difficile e in una situazione di contrazione dei consumi’, come ha sottolineato il presidente di Coop-Ancc, Aldo Soldi, durante la presentazione del bilancio 2005 del sistema Coop. �Siamo un’impresa tutta italiana in un settore, quello della grande distribuzione organizzata, che sta sempre pi� diventando terra di conquista degli stranieri. Siamo cresciuti tagliando i margini, senza mai venir meno al ruolo di associazione di consumatori’, ha proseguito Soldi, �continuando a svolgere attivit� sociali (oltre 15 mln di euro investiti su base nazionale), interagendo con i soci attraverso le assemblee, procedendo nel piano di sviluppo con 43 nuove aperture di punti vendita e offrendo un migliaio di nuovi posti di lavoro’.

          Anche per il futuro, l’impegno di Coop sar� quello di garantire un forte contenimento del livello dei prezzi che non intaccher� la qualit� dei prodotti. Solo nel 2005 sono stati 3 milioni e mezzo i controlli eseguiti, ha dichiarato il presidente di Coop Italia, Vincenzo Tassinari: i prezzi sono stati ridotti rispetto al 2004 dell’1,2% a fronte di una sostanziale stabilit� del livello dei prezzi misurato dall’Istat per il 2005. �Di fatto’, ha precisato Tassinari, �il livello dei prezzi Coop si � riportato a quello del 2002, consolidando un trend che da cinque anni vede l’inflazione Coop mediamente inferiore a quella Istat, con un vantaggio complessivo per i soci e consumatori superiore al 9%’.

          Che l’organismo sia inoltre un baluardo del made in Italy lo dicono i numeri: Coop ha rapporti con 15 mila imprese italiane, sviluppando un fatturato all’acquisto superiore ai 7,5 miliardi di euro, di cui 5 miliardi con l’industria alimentare grocery, 1,5 miliardi nei mercati dei prodotti freschi e il restante 1,1 miliardi nei mercati non food.

          Anche l’andamento dei primi cinque mesi dell’anno registra segnali lusinghieri: il trend di vendite cresce dell’1,5% rispetto a un mercato che segna un modesto +0,7% (fonte Iri Infoscan), l’area dei prodotti freschi sale a +3,2%. Per tutti � significativo il +7% a quantit� nell’ortofrutta. Un risultato pi� che soddisfacente se si tiene conto che il totale Italia registra un -3,4%, secondo l’Ismea. Un’ulteriore conferma che il sistema Coop va a gonfie vele viene dal piano di sviluppo: entro il 2008 sono previste 90 aperture, tra le pi� imminenti i primi Ipercoop in Sicilia, per un investimento complessivo di 1,3 miliardi di euro. Centri che svilupperanno un fatturato annuo di 2 miliardi di euro. (riproduzione riservata)