Coop chiude il bilancio in nero

29/06/2005
    mercoledì 29 giugno 2005

      ECONOMIA E POLITICA – pagina 5

        Aumenta il fatturato (+2,5%) dell’associazione cooperative di consumatori.

        Coop non accusa la crisi
        e chiude il bilancio in nero

          di Gianluca Di Natale

          Bilancio in nero per la Coop. Il gruppo delle cooperative alimentari, nonostante la contrazione dei consumi degli ultimi mesi, ha visto il proprio fatturato crescere del 2,5% rispetto al 2003, attestatosi a quota 11,3 milioni di euro, e punta nei prossimi tre anni a sostenere nuovi investimenti per 2 miliardi di euro e a un’ulteriore espansione con alleanze e nuove acquisizioni. Nel corso della conferenza stampa che si è svolta ieri a Roma, il presidente dell’Associazione nazionale cooperative di consumatori-Coop, Aldo Soldi, ha presentato i dati di bilancio 2004 e il primo rapporto sociale della Coop. Il primo dato evidenziato è la riconferma della leadership del settore cooperativo nel mercato della distribuzione, con una quota del 17,5%. In aumento anche i soci, cresciuti del 7,3% attestandosi a quota 5,9 milioni, ma anche i punti vendita, +4,1%. Il presidente di Ancc-Coop, Soldi, ha ricordato che ´in un momento di crisi dei consumi generalizzato i prezzi di Coop sono ulteriormente scesi. Questi ultimi hanno subito un decremento dello 0,50% rispetto al dato Istat che per i prodotti alimentari ha registrato una inflazione del 2,2%, con prezzi più bassi del 2% nella rete iper e dell’1,8% nella rete dei supermercati. La sottoscrizione dell’accordo sui prezzi firmato con il governo, e che ha riguardato i prodotti a marchio Coop e i prodotti con i prezzi più bassi è stato un ulteriore passo compiuto per la tutela del potere di acquisto delle famiglie’, ha ribadito Soldi. ´La Coop si è impegnata nella rottura dei monopoli nella distribuzione, ponendo, per esempio, la forte riduzione del prezzo del latte in polvere reso disponibile nei punti vendita Coop a un prezzo di 9 euro, rispetto ai 25 che i consumatori erano costretti a pagare nelle farmacie’, ha aggiunto Soldi, ´costringendo in tal modo il mercato a una riduzione complessiva del prezzo del latte in polvere. A tal proposito la dirigenza Coop è favorevole alla vendita dei medicinali da banco nei propri centri distributivi, attualmente vietata’. Visti i dati positivi, la Coop ha intenzione di attuare un piano di sviluppo ulteriore della propria rete distributiva: per il triennio 2005-2007 è prevista l’apertura di circa 83 nuove strutture, 29 di ipercoop con oltre 190.000 mq di area di vendita, con interesse maggiore per le regioni del sud Italia dove la grande distribuzione non risulta ancora pienamente sviluppata.

          L’investimento per gli incrementi della rete ammonta a circa 2 miliardi di euro. La ripercussione sull’occupazione sarà molto positiva, con una stima di nuovi posti di lavoro di circa 10.000 unità. Altro punto toccato dalla Coop nell’incontro con la stampa, ritenuto essenziale ai fini dello sviluppo, è la diversificazione del sistema distributivo, puntando all’apertura oltre che di iper e supermercati, anche di canali discount e delle grandi superfici specializzate.