Coop cerca l’uscita dalla crisi e punta sulla Littizzetto

18/02/2010

«Chi dice che la crisi è finita sbaglia di grosso: almeno nei consumi proseguirà come minimo per tutta la prima parte del 2010». Vincenzo Tassinari, presidente del Consiglio di gestione di Coop Italia, aggiunge che in gennaio le vendite Coop sono scese del 2-3% rispetto al già difficile gennaio 2009. E che i dati complessivi dell’anno scorso «non sono entusiasmanti», sufficienti però a mantenere la quota di mercato: fatturato a 12 miliardi e800 milioni, +2% rispetto al 2008. Coop cerca l’uscita dall’impasse, prevede per quest’anno una crescita del fatturato (a 13miliardi), e si affranca dalla corsa generalizzata all’abbattimento dei prezzi puntando (anche) sui temi che più la caratterizzano: qualità, attenzione al lavoro e all’ambiente. Per farlo, investe suuna nuova campagna promozionale, da domenica su tv e radio, che segna il ritorno al testimonial: l’attrice comica Luciana Littizzetto raccoglie l’eredità dal Tenente Colombo- Peter Falck, il volto della Coopnegli anni ‘80, e sarà la protagonista della nuova serie di spot girati a Milano. Convinta, pure. «Sono diva e donna, faccio sempre la spesa, quindi mi sento in argomento», dice Littizzetto. Tassinari, spiegando la scelta della Littizzetto col fatto che «è una che non sembra scesa dalla Luna, ma che immagini alle prese
con i problemi di tutti i giorni», chiarisce anche la strategia di comunicazione della catena, sintetizzata dal ritorno allo slogan «La Coop sei tu».
INVESTIMENTI AL SUD
«Anche la grande distribuzione – riprende Tassinari – non è più un’isola felice: peggio gli ipermercati e anche i discount, mentre tengono i supermercati di qualità». Coop manterrà comunque gli investimenti revisti, con attenzione al Sud, dove ha recentemente acquistato i punti vendita di Carrefour in Puglia, Basilicata e Sicilia. Per il 2010 il piano di sviluppo prevede20 nuove aperture di cui 7 iper, dopo i 5 aperti nel 2009.
Dal convegno sull’agroalimentare di Legacoop, intanto, alcuni dati e proposte: le esportazioni di prodotti agroalimentari italiani è al 5% del mercato mondiale per un valore di 25 miliardi di euro. Le coop devono aggregarsi, crescere di dimensione e sviluppare alleanze anche con partner europei.