Coop: annullare l’attacco di La Malfa

24/07/2001






Martedi 24 Luglio 2001



ECONOMIE
Coop: annullare l’attacco di La Malfa


MILANO. Continua la battaglia delle Coop contro l’emendamento La Malfa. L’Ancpl, associazione nazionale delle Cooperative di produzione e Lavoro aderente a Legacoop, si è riunita oggi a Bologna per valutare le misure economiche decise dal Governo e le proposte che sono attualmente in discussione in Parlamento.

Nella riunione si è decisa la strada del confronto con il Governo sulle problematiche di interesse della cooperazione con l’obbiettivo di contribuire agli obbiettivi di sviluppo ed incremento dell’occupazione attraverso le imprese.

Mentre è stata definita inaccettabile la posizione dell’esecutivo riguardo all’economia cooperativa, che con l’emendamento La Malfa viene stravolta e vede cancellati i suoi valori fondanti. Inaccettabile è inoltre per l’Associazione nazionale delle Coop, la totale assenza di dialogo con il mondo delle cooperative stesse, che invece dovrebbero essere attori principali di un dibattito che le coinvolge direttamente.

Al centro delle critiche contro la mossa del Governo, vi è soprattutto la considerazione che non si può riformare l’impresa cooperativa spingendola a trasformarsi in società lucrativa, perchè così facendo la si annullerebbe.

L’Ancpl invita inoltre l’esecutivo a riordinare la materia legislativa sulla cooperazione e non a cambiarne la natura con un colpo di mano, dato che quando si parla di Coop, si parla soprattutto di migliaia di imprese, centinaia di migliaia di occupati e milioni di soci. Se ci fosse un atteggiamento veramente serio, non politicamente prevenuto, didovrebbe provvedere a stralciare l’articolo sulla cooperazione dal complesso riordino societario e si agirebbe come nel caso della figura del socio-lavoratore, dando vita ad un confronto e ad un riordino organico della materia.

Ci si aspetta, da parte dell’Ancpl, che le massime autorità dello Stato, dal Presidente della Repubblica ai Presidenti delle Camere e Senato, si impegnino per consentire un dibattito ed un confronto appropriati alla enorme rilevanza della materia, tutelando forze sociali che sono rappresentanti di parti importanti e vitali dell’intera società italiana.

L’importanza di questo passaggio parlamentare è stato sottolineato da molti, tra cui il senatore Andrea Manzella che proprio sull’Unità aveva parlato apertamente di tre violazioni costituzionali contro le Cooperative contenute nell’emendamento La Malfa.




 

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