Coop Alleanza 3.0, esito incontro 30/11/2016

Roma 05 12 2016

Il giorno 30 Novembre 2016 si è svolto l’incontro con Coop Alleanza 3.0. All’ordine del giorno il confronto sul regolamento aziendale, il progetto e-commerce Digitail, il progetto Ottici, le relazioni sindacali, inoltre un aggiornamento sugli eventi sopraggiunti quali l’incendio al magazzino di San Vito in Tagliamento e il sequestro del centro commerciale di Foggia.

Digitail

L’impresa ci ha presentato l’importante investimento sulle vendite online dei prodotti grocery e freschi tramite la controllata Digitail. L’online sarà un canale separato dal retail ed avrà linee di prezzo diversificate, un’apposita logistica che sarà affidata in appalto ad Alma, la società che si occupa oltre che di logistica anche di somministrazione di lavoro. Vista la particolarità del settore lo sviluppo del software e la pianificazione e la gestione delle consegne sarà affidata alla società Milkman, che in un rapporto strutturale con Coop Alleanza 3.0 dovrà garantire un servizio di efficacia e puntualità. Oltre ad un prezzo conveniente saranno previste fasce di servizio diversificate con prezzi articolati.

L’investimento inizierà da Roma in quanto particolarmente popolata, con l’apertura di un magazzino in zona Tiburtina. Dopo Roma è previsto nel 2017 un ulteriore investimento in Emilia ed in Veneto. Ci si aspetta che passata la fase di start up, il magazzino gestisca un fatturato di 35/40 Milioni di euro, con un organico fatto da 12 dipendenti diretti, prevalentemente con ruoli direttivi e di responsabilità a cui sarà applicato il contratto della distribuzione cooperativa, 40/50 addetti in appalto per la movimentazione della merce a cui sarà applicato il CCNL facchinaggio e logistica sottoscritto da Legacoop e 40 autisti che lavoreranno per conto di Milkman.

Le organizzazioni ritengono l’investimento coerente con le trasformazioni del mercato il quale sempre di più si sta spostando sull’online. Ritengono altresì una criticità che questo venga fatto prevalentemente in appalto, in una fase in cui il nuovo investimento avrebbe potuto essere un’opportunità di alleggerimento degli organici di rete vendita soprattutto in territori come Roma. Inoltre il percorso di canali separati tra online e negozi presenta alcuni rischi, sia perché può produrre fenomeni di spostamento del fatturato a scapito della produttività dei negozi, sia perché l’articolazione dei prezzi sullo stesso territorio può creare problemi di fiducia con il consumatore. L’impresa ritiene che il fatturato dovrebbe complessivamente aumentare e non cannibalizzare quello dei negozi e che la diversificazione dei prezzi è già praticata dalla cooperativa da un territorio all’altro e quindi inevitabile in una gestione multicanale.

Le parti hanno condiviso la possibilità di concordare un accordo o un protocollo che affronti i vari aspetti e le varie fasi del progetto, oltre alla necessità di avere un costante confronto sulle dinamiche occupazionali e di fatturato che si determineranno.

Magazzino San Vito in tagliamento

Lo scorso giovedì 24 Novembre 2016 è avvenuto un incendio nel magazzino di Centrale Adriatica a San Vito in Tagliamento in Friuli Venezia Giulia che serviva l’area nordest della rete vendita: la parte dei deperibili è andata completamente a fuoco mentre la parte dei generi vari non ha apparentemente subito danni ma si è in attesa della verifica di agibilità da parte dei vigili del fuoco. Al momento è impossibile sapere quali saranno i tempi di ripristino della struttura. Nel magazzino sono occupati 62 dipendenti diretti e circa 100 dipendenti di terzi. Le parti si sono attivate per valutare l’utilizzo della cassa integrazione, nel frattempo con molte difficoltà si sta cercando di garantire il rifornimento dei negozi dai magazzini più vicini.

Foggia Incoronata

Il giorno 30 Novembre 2016 avrebbe dovuto aprire l’Ipermercato nel nuovo centro commerciale di Foggia ma è stato posto sotto sequestro per motivi che ancora non sono stati ufficializzati neanche a Coop, dalla stampa abbiamo appreso che ci sarebbero stati degli illeciti nella bonifica dell’area ex zuccherificio e nel rispetto delle normative per la costruzione del centro commerciale.

L’ipermercato avrebbe in forza 62 dipendenti di cui 5 quadri e direttivi, 3 addetti somministrati, 2 farmacisti somministrati, 3 ottici somministrati, 49 dipendenti trasferiti dall’altro Ipercoop di Foggia. I trasferimenti sono stati dunque bloccati e per gli ottici e i farmacisti in somministrazione è stato proposto di svolgere attività in trasferta verso Barletta, Andria e Trani con rimborso dei costi di trasferta come previsto dalla contrattazione. Parte della merce che era già stata allestita è stata recuperata, in particolare i freschi e gli articoli della ricorrenza natalizia.

Al momento non ci sono notizie sulla possibilità e sui tempi di riapertura del centro commerciale. La proprietà si è attivata per chiedere al giudice l’uso dei locali pur permanendo il sequestro. Se non ci fosse questa possibilità, il problema principale è il rientro dell’importante investimento, criticità che riguarda Coop come le altre aziende che erano pronte ad aprire il 30 novembre.

Trenkwalder

Particolarmente complessa la vicenda di Trenkwalder, l’agenzia per il lavoro che nel mese di Ottobre ha presentato presso il tribunale di Modena istanza di concordato preventivo in bianco per una improvvisa mancanza di liquidità.

In Coop Alleanza 3.0, e nelle varie partecipate e controllate dalla stessa, lavoravano circa 600 somministrati. Le retribuzioni di settembre sono state tutte saldate mentre restano ancora sospese le retribuzioni di una parte di ottobre. Un successivo accordo con le organizzazioni sindacali ed il commissario di Trenkwalder ha indirizzato le aziende in cui operano i somministrati a subentrare in solidarietà per il pagamento delle spettanze. Nonostante questo la situazione per i somministrati di Coop 3.0 non si è ancora risolta in quanto Trenkwalder non ha ancora inviato alla cooperativa i calcoli di quanto dovuto, a questo si aggiunge un’incertezza rispetto a quanto sarebbe dovuto per i contributi del 2016, per le trattenute fiscali e per l’eventuale mancato preavviso per i lavoratori dimissionari che al momento del licenziamento non avevano spettanze pregresse, e quindi non avrebbero i criteri per le dimissioni per giusta causa.

Coop Alleanza 3.0 ha dichiarato che Trenkwalder si è impegnata ad inviare i calcoli esatti delle spettanze dei lavoratori entro il 5 Dicembre 2016, da questa data la cooperativa si è impegnata ad erogare almeno quanto dovuto direttamente ai lavoratori, tale impegno sarà formalizzato nei prossimi giorni in un verbale tra le parti.

Ottica

Come noto è stato avviato dalla cooperativa il progetto di investimento nei punti vendita ottica. Nel 2016 sono già stati aperti 9 PV9 punti vendita a Copparo, GrandEmilia, Matera, Brindisi, Taranto, Bari S. Caterina, Bari Japigia, Andrea Costa, Torri D’Europa, nel 2017 apriranno altri 30 punti vendita nel 2018 30 punti vendita e ancora 2 nel 2019, per un totale di 71 PV.

Saranno coinvolti nel piano di formazione per conseguire le competenze necessarie 61 lavoratrici e lavoratori di cui 25 seguiranno i corsi presso l’istituto IRSOO di Vinci a Firenze e altri 36 presso l’Istituto Zaccagnini di Bologna. I corsi impegneranno le lavoratrici e i lavoratori che sono stati selezionati sulla base delle candidature individuali per più di 1000 ore nel biennio e dovranno contribuire con una quota a loro carico per una parte delle spese e impegnare in parte il proprio tempo per seguire le lezioni in aula.

Abbiamo duramente contestato alla cooperativa la modalità con cui è stato posto l’argomento all’attenzione delle organizzazioni sindacali in quanto, pur ritenendo assolutamente positivo l’investimento e l’opportunità di crescita professionale, alcuni elementi sono stati gestiti in una modalità inadeguata e confusionaria: innanzitutto non è stata data la possibilità di candidarsi a tutti i dipendenti della cooperativa, nonostante i corner ottica riguarderanno tutta la rete iper; non sono stati considerate con attenzione le ricadute sull’organizzazione del lavoro nel determinare che metà delle ore di corso debbano essere fatte fuori orario di lavoro.

La prima criticità ha determinato un malcontento tra alcuni lavoratori che si sono sentiti discriminati rispetto la possibilità di accedere a dei percorsi di crescita professionale.

Per quanto concerne la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro risulta praticamente impossibile gestire più di 250 ore di corso annue fuori orario di lavoro e garantire contemporaneamente lo svolgimento del normale orario di lavoro contrattuale: questo sta determinando delle pratiche assolutamente inaccettabili quale l’utilizzo del periodo di ferie individuali, abbiamo diffidato l’azienda dal proseguire con questa modalità anche qualora ci fosse l’accordo individuale in quanto le ferie non sono un istituto contrattuale disponibile ad un utilizzo che non garantisca il recupero psicofisico per il lavoratore così come disposto da legge, altresì su consenso del lavoratore possono essere utilizzati i permessi studio e i permessi individuali retribuiti. Resta comunque complicato gestire una flessibilità dell’orario estrema che possa garantire al contempo la frequentazione dei corsi fuori sede e lo svolgimento del proprio orario di lavoro, invitiamo pertanto le strutture e le rappresentanza sindacali di segnalare immediatamente all’impresa eventuali criticità per avviare un confronto.

Una ulteriore criticità è stata riscontrata sulla sottoscrizione di una clausola di non concorrenza di tre anni fatta sottoscrivere a questi lavoratori che risulta essere eccessivamente stringente e soprattutto non compensata da elementi economici, su questo stiamo avviando verifiche più attente.

Le parti hanno infine condiviso che la prospettiva occupazionale dei lavoratori che per conto di aziende terze stanno già operando nei corner ottica potrà essere oggetto di confronto territoriale. L’azienda ha dato disponibilità a valutare l’assunzione di quei lavoratori che dovessero avere le caratteristiche professionali stabilite dalla cooperativa. Invitiamo le strutture territoriali a convocare appositi incontri territoriali per affrontare il tema.

Considerata la quantità degli argomenti trattati le parti hanno rimandato ad ulteriori incontri il confronto sul regolamento aziendale e sulle relazioni sindacali. il prossimo incontro è pertanto convocato per il giorno 9 Dicembre 2016 a Bologna. La delegazione sindacale sarà la stessa convocata per quest’ultimo incontro. Appena ci sarà noto vi comunicheremo il luogo preciso dell’incontro. Un ulteriore incontro dovrebbe essere programmato per la metà di Gennaio.