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Coop Alleanza 3.0, esito incontro 15/07/2020

Roma, 15 Luglio 2020

Il giorno 15 luglio 2020 si è tenuto l’incontro con Coop Alleanza 3.0 per la presentazione del bilancio del 2019 e la presentazione delle linee guida del piano di rilancio.

Il bilancio del 2019 è ancora in perdita se pur l’avvio di alcune leve sulla gestione hanno invertito l’andamento delle vendite e fatto recuperare marginalità e produttività.

Il piano presentato dall’impresa prevede una serie di azioni, alcune già decise, altre in fase di valutazione:

    ·L’uscita dalla gestione diretta dalla Sicilia e l’affidamento dell’intera rete commerciale ad un master franchising che dovrebbe salvaguardare interamente l’occupazione e investire sia in nuove aperture che nella logistica.

    ·Per la Puglia e la Basilicata è in valutazione un piano di interventi che ha due alternative, la dismissione di quattro ipermercati oppure una riorganizzazione con nuovi investimenti che prevede la ristrutturazione di 6 ipermercati.

    ·La dismissione di 27 punti vendita al centro nord che potranno essere ceduti a terzi o chiusi. L’impresa ha dichiarato che darà l’opportunità di ricollocazione a tutti i lavoratori coinvolti, mentre quelli che saranno ceduti ad altre imprese della distribuzione cooperativa è previsto il passaggio diretto.

    ·Al fine supportare le operazioni sopracitate e di recuperare produttività e redditività nella rete vendita l’impresa ha intenzione, nei limiti delle possibilità della legge che ha attualmente bloccato i licenziamenti, di avviare una procedura di mobilità basata sul criterio della non opposizione al licenziamento, offrendo eventuali incentivi.

    ·La volontà di aprire 40 nuovi negozi.

    ·La necessità di avviare il rinnovo del contratto integrativo entro settembre 2020.

Il piano presentato presenta delle criticità tra cui la più evidente in Sicilia, su cui la cooperativa viene meno agli impegni presi di investimento diretto, lo stesso potrebbe avvenire in Puglia e in Basilicata. La Filcams CGIL ha chiesto che la possibilità paventata per la Puglia e la Basilicata di investimenti per la gestione diretta della rete vendita si concretizzi, diventando un’opportunità per il mantenimento anche della rete vendita siciliana. La cooperativa ha invece dichiarato che la decisione di uscire dalla Sicilia è inevitabile e ha invitato le organizzazioni sindacali ad avviare un confronto per verificare il piano dell’acquirente.

Per quanto concerne il resto della rete vendita, se pur meno critico di quanto potrebbe avvenire al sud, la Filcams ha richiesto di avviare un processo di confronto e condivisione, sia a livello nazionale che territoriale, al fine di evitare che il sovrapporsi delle azioni di chiusura dei punti vendita, ricollocazione e uscita dei lavoratori in contemporanea al processo già avviato di aumento della produttività dei negozi, generi disordine e peggioramento delle condizioni di lavoro. Sui 27 punti vendita in dismissione la Filcams CGIL ha richiesto maggior dettaglio sui punti vendita e sui tempi, invitando l’impresa a non dare per scontato il passaggio verso altre cooperative senza che sia stato verificato il soggetto terzo e le condizioni contrattuali.

La Filcams CGIL ha invitato inoltre l’impresa ad avviare un confronto anche sulle nuove aperture e sulle opportunità occupazionali che ne deriveranno ed ha escluso che un processo così articolato di riorganizzazione possa sovrapporsi con la trattativa per il contratto integrativo aziendale.

La Filcams nei prossimi giorni riunirà le proprie delegazioni per fare una valutazione complessiva sulla opportunità e sulla possibilità di ricercare un accordo di gestione del piano industriale, sapendo che le criticità maggiori sono nella rete vendita del sud; proprio partendo dalla Sicilia riprenderà il prossimo incontro previsto per il 20 luglio 2020.

p. La Segreteria Filcams Nazionale
Alessio Di Labio