Coop Alleanza 3.0, esito incontro 04/04/2019

Roma, 5 aprile 2019

Il giorno 4 Aprile 2019 si è svolto l’incontro con Coop Alleanza 3.0 per la presentazione del piano industriale di cui vi riassumiamo l’esito:

Politiche commerciali: Durante l’incontro la cooperativa ha finalmente ammesso che gli investimenti fatti nel Bing Bang, nel Passo 10 e negli Extracoop non hanno prodotto i risultati previsti, una magra consolazione per le lavoratrici e i lavoratori che lo avevano già denunciato senza essere ascoltati. Secondo la cooperativa è quindi necessario invertire la rotta rispetto a quanto fatto finora, ci sarà un maggiore ascolto degli input che arrivano dai punti vendita anche al fine riavvicinare soci e consumatori. Si investirà su una articolazione dell’offerta commerciale che risponda alle esigenze del territorio e si decentreranno alcuni processi decisionali. Si prevede inoltre un investimento ulteriore sul prodotto a marchio e una riduzione della promo.

Bilancio: la cooperativa non ha ancora approvato il bilancio 2018 ma sicuramente la gestione caratteristica sarà ancora nettamente negativa, seppur probabilmente in lieve miglioramento rispetto all’anno precedente. Coop Alleanza 3.0 ha dichiarato che il piano industriale è “realista” pertanto non si prevede una crescita del fatturato. Secondo la cooperativa le azioni previste dal piano produrranno un ritorno al pareggio di bilancio già nel 2020. La cooperativa ha inoltre dichiarato di avere una importante stabilità patrimoniale a garanzia del prestito soci, in linea con i vincoli della Banca d’Italia.

Rete Ipercoop e supermercati: preso atto che il canale ipermercati rappresenta una criticità in gran parte della grande distribuzione, anche Coop Alleanza 3.0 prevede una contrazione del fatturato. Pur confermando che gli Ipercoop resteranno centrali rappresentando la metà del fatturato, per la cooperativa è inevitabile rivedere il format, sia attraverso la riduzione delle superfici che attraverso l’affitto di spazi dell’area vendita, entrambe le leve sarebbero utili a far fronte alla crisi dei reparti no food. In alcuni punti vendita facenti capo a IGD è già stata dichiarata la decisione di ridurre l’area vendita e da un primo incontro fatto nelle Marche sono già emersi esuberi. Per il canale super è previsto un lieve aumento di fatturato, ciò nonostante la cooperativa ha dichiarato che sta analizzando la sostenibilità di tutta la rete vendita e non è escluso che possano emergere criticità.

Franchising: la cooperativa ha confermato la strategia sul Franchising. La Filcams CGIL ha dichiarato che questo non è coerente alla distintività e ai valori della cooperativa. L’investimento fatto in Puglia e in Basilicata sta dimostrando l’incapacità della cooperativa di intervenire sulle politiche del personale, nei punti vendita facenti capo all’imprenditore con cui si è fatto l’accordo di Masterfranchising abbiamo rilevato comportamenti poco etici nel rapporto con i dipendenti, fino al caso estremo di lavoratori spinti a dimettersi per essere riassunti da società terze come soci lavoratori. Ancora più pericolosa la possibilità di cessione della rete diretta così come è avvenuto in Campania in Distribuzione Centro Sud, controllata di Coop Alleanza 3.0. Qui è stato ceduto l’ipermercato di Avellino, in questo caso oltre alla disapplicazione del contratto della distribuzione cooperativa l’operazione è costata esuberi per circa il 40% dell’organico, ed è imminente il rischio della cessione degli Ipercoop di Afragola e Quarto ad altro imprenditore. A riguardo la cooperativa ha confermato che la cessione ad oggi è l’unica alternativa alla chiusura.

Occupazione: la Filcams CGIL ha dichiarato che, così come è avvenuto per la riorganizzazione delle sedi, sarà possibile mantenere un rapporto costruttivo solo se verrà garantito il patto occupazionale. Ci sono evidenti preoccupazioni per gli interventi annunciati sul canale Iper e Super, e una particolare attenzione alle regioni del centro sud dove già nei confronti territoriali sono emerse difficoltà. È necessario quindi che a livello nazionale si faccia chiarezza quanto prima su quali, quanti e dove sono i rischi occupazionali. La Filcams ha inoltre esortato la cooperativa a dare risposte sulla vertenza Campana, dichiarando che la cessione in Franchising, per come si sta prospettando, continua ad essere una soluzione non sostenibile, pur essendo consapevoli delle criticità esistenti.

Contrattazione Integrativa Aziendale: La cooperativa ha dichiarato la volontà di avviare il percorso per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale superando gli attuali perimetri contrattuali, anche in virtù del rinnovo del CCNL. Per la Filcams l’avvio della contrattazione integrativa è necessario e dovuto ma non prima di aver verificato la questione occupazionale e la credibilità del piano industriale e dopo aver coinvolto le lavoratrici e i lavoratori nella preparazione del negoziato.

Prossimi passi: Pur prendendo atto dell’onestà delle argomentazioni fornite dal Presidente e dal Direttore Generale durante l’incontro, sia nell’ammettere gli errori fatti sia nel fare previsioni realistiche, la Filcams ha denunciato che nella percezione delle lavoratrici e dei lavoratori c’è un diffuso malcontento, dovuto al peggioramento delle condizioni di lavoro e alla constatazione della perdita di vendite e di efficacia delle politiche commerciali, un fenomeno che riguarda sia gli addetti che i quadri e i direttivi. In questo quadro per la Filcams sarà inevitabile verificare progressivamente la credibilità del piano industriale, dando priorità ovviamente al patto occupazionale. Il prossimo incontro è previsto il 23 Aprile 2019 alle 14,00 a Roma.

p. La Segreteria Filcams CGIL Nazionale

Alessio Di Labio