Coop al telefono: un milione di clienti

02/04/2007
    sabato 31 marzo 2007

    Pagina 13 – Economia & Lavoro

    Coop al telefono:
    200 milioni di ricavi
    un milione di clienti

      Parte Coop Voce, dall’accordo con
      Telecom: 18 milioni di potenziali utenti

        di Angelo Faccinetto / Milano

        COMUNICARE La fase di sperimentazione prenderà il via la prossima settimana. Poi , prima dell’estate, «Coop Voce», il primo operatore virtuale italiano di telefonia mobile, diventerà operativo. Con un obiettivo importante: raggiungere, nell’arco di tre anni, il milione di clienti e un giro d’affari di 200 milioni di euro.

        «Coop Voce» nasce dall’accordo, raggiunto dopo mesi di «trattativa tosta» (presentato ieri a Milano) tra le Coop e Telecom Italia e si presenterà sul mercato con una propria offerta di servizi, un proprio marchio («Coop Voce» appunto) e anche, volendo, con propri telefonini, pure questi con marchio Coop.

        Ma come funziona il servizio? Esaurita la fase di sperimentazione, gli oltre sei milioni di soci Coop e i loro familiari – complessivamente, 18 milioni di potenziali utenze – avranno la possibilità di acquistare direttamente presso i 1.300 punti vendita sparsi per l’Italia, dal Trentino alla Sicilia, (o tramite internet, sul sito www.e-coop.it) le schede Sim e le relative ricariche (per ora il servizio non prevede contratti in abbonamento) con le quali sarà possibile effettuare chiamate nazionali e internazionali, inviare e ricevere sms e mms, collegarsi al web come qualsiasi cliente di qualunque altro operatore mobile, ed avere un numero le cui prime quattro cifre saranno «3311». E il tutto a tariffe più basse rispetto a quelle correnti, nel pieno rispetto della filosofia Coop.

        La politica tariffaria e i prezzi dell’offerta commerciale, in realtà, non sono stati ancora resi noti, ma – spiega Vincenzo Tassinari, presidente di Coop Italia – sarà riassumibile nell’acronimo «stc», vale a dire semplicità, trasparenza, convenienza. Si parla di 2-3 piani tariffari al massimo e di una politica no frills, caratterizzata da poche offerte speciali e poche promozioni.

        «In virtù della gestione autonoma delle offerte, della capillarità della nostra rete di distribuzione e del credito di fiducia di cui gode l’insegna – spiega Tassinari – Coop si configurerà a tutti gli effetti come un operatore concorrente con le altre imprese che già operano sul mercato italiano».

        L’accordo con Telecom, sottolinea Aldo Soldi, presidente dell’Associazione nazionale delle Cooperative di consumo, è coerente con l’azione da sempre portata avanti dal soggetto cooperativo. «Il nostro ingresso in nuovi mercati, importanti per le famiglie italiane – afferma – sarà sempre all’insegna del vantaggio per il consumatore».

        E coerente con le proprie strategie lo è anche per Telecom Italia. «L’accordo – dice l’amministratore delegato, Riccardo Ruggiero – oltre ad accrescere il valore degli asset infrastrutturali di Telecom, rappresenta un’ulteriore dimostrazione della competitività del mercato». Senza timori per una possibile «cannibalizzazione» della clientela. E, per il momento, anche senza precisazioni su quanta parte dei 200 milioni previsti finirà nelle casse del colosso delle tlc.