Coop Adriatica pensa alla Borsa

30/05/2003

              venerdì 30 maggio 2003

              Positivi i risultati nel 2002. Progetto di quotazione della Immobiliare Grande Distribuzione
              Coop Adriatica pensa alla Borsa

              Massimo Franchio
              BOLOGNA Coop Adriatica è in salute ed è sempre più cooperativa. Mentre programma di quotare in Borsa Igd, la controllata «Immobiliare Grande Distribuzione» che gestisce il patrimonio immobiliare e che proprio ieri ha annunciato l’acquisto del centro commerciale
              «Casilino» a Roma, Coop Adriatica rivendica però la sua natura
              mutualistica. «All’attacco del governo sulla cooperazione abbiamo risposto puntando ancora di più sulle specificità dell’essere cooperativa: la mutualità, la socialità, la convenienza e la qualità
              come punto centrale della strategia del nostro gruppo».
              Parte da qui il presedente Pierluigi Stefanini per presentare il bilancio
              2002 della società da lui guidata. È questa la cosa che gli sta più a cuore, forse più dei dati economici, comunque positivi. E così i numeri che vengono più sottolineati sono quelli sull’incremento del numero di soci (arrivati a 691 mila con un aumento del 10 per cento rispetto al 2001), sull’aumento della partecipazione dei soci alle assemblee (20 mila persone con un più 30 per cento sull’anno scorso)
              e su tutta l’attività che deriva dal bilancio di sostenibilità. Su questo versante le attività della cooperativa con sede a Bologna sono molte e variegate. Si va dalle nuove linee di prodotti a marchio Coop, come la linea «Solidad» di prodotti equo-solidali il cui acquisto andrà a finanziare «Acqua per la pace», programma per portare l’acqua
              nel sud del mondo, al progetto «Ausilio» per la consegna a casa della spesa per anziani e disabili, al milione di euro raccolti per la campagna «Salva un bambino» in Angola e Mozambico, senza dimenticare l’ambiente con la riduzione degli imballaggi e l’eliminazione delle pellicole in Pvc. La catena di ipermercati e supermercati che
              va da Zagabria (dove nel corso del 2002 ha aperto un punto vendita) a
              Taranto, passando per tutte le regioni adriatiche italiane, nell’anno passato ha consolidato le sue quote di mercato.
              Le vendite sono aumentate del 9,9%, superando il miliardo e mezzo
              di euro, di cui il 70% ha riguardato i soci. L’utile netto è stato di 33 milioni di euro, in calo rispetto ai 55 milioni dell’anno scorso, cifra che però era ingigantita dalla valorizzazione della partecipazione in Unipol. I prezzi dei prodotti alimentari sono cresciuti del 1,9%, quasi due punti in meno del dato Istat (3,7%). L’occupazione è aumentata dell’8%, con 7775 dipendenti di cui 632 passati da contratti a tempo determinato a indeterminato.
              Per il futuro Coop Adriatica prevede di aprire e ristrutturare molti
              punti vendita. A luglio inaugurerà un supermercato a piazzale Roma a Venezia, recuperando un vecchio magazzino vincolato dal punto di vista architettonico, mentre ha firmato un accordo con il gruppo Sofis per l’acquisizione di 28 punti vendita ex «Vip» e «Marpiù fresco» in Romagna e Marche.