Coop abbandona la Campania

24/01/2013

Fuga dalla Campania per Coop. La crisi dei consumi fa precipitare una situazione critica da anni e Unicoop Tirreno apre la porta a un partner a cui cede le chiavi di cinque tra ipermercati e supermercati che fatturano 155 milioni ma che nel 2012 avrebbero perso 12 milioni. Di certo 8o negli ultimi 5 anni.
«La Coop sei tu ma ora non c`è più» o «La Coop sei ancora tu?» recitavano perfidamente gli striscioni esposti nei quattro giorni di sciopero dei 662 addetti nei negozi di Afragola, Quarto, Arenaccia, Avellino e Santa Maria. Oggi, alle n, i vertici di Unicoop Tirreno incontreranno i sindacati per esporre il piano industriale della catena commerciale. Elaborato «da Catone Group – sostiene Stefania Chirico, segretario generale Fisascat Cisl Campania – che acquisirà il 49% della società e la gestione del commerciale mentre Unicoop Tirreno manterrà il 51% e il controllo». «Coop – sottolinea Luana Di Tuoro, segreterio Filcams di Napoli – manterrà i151% per non perdere gli 85mila soci prestatori, ma vorremmo sapere se l`ingresso di Catone Group non preluda all`abbandono del territorio da parte di Coop».
Castrese Catone, 45 anni, della famiglia azionista di Catone Group operante nella logistica, manterrà l`insegna Coop. Tuttavia fmo all`ultimo Catone sostiene che «l`operazione Coop non interessa: gli ipermercati non funzionano. Puntiamo sui negozi di vicinato». Oggi Catone Group è master franchising di 2C, rete di 27 punti vendita a insegna Carrefour, per la quale Catone dichiara per il 2012 8o milioni di fatturato e una crescita del 15% a rete costante. Tuttavia l`ultimo bilancio depositato in Cdc, quello del 2011, segnala ricavi per 41,1 miloni e una perdita di 723mila euro. Perchè un partner dovrebbe riuscire dove ha fallito il leader della gdo? «Intanto si ridurrebbero i costi della logistica – precisa una fonte vicina a Unicoop Tirreno – e poi il piano che sarà presentato prevede anche una crescita dei punti vendita». Ma c`è anche l`orgoglio del mondo cooperativo: «Coop non farà mai come Carrefour che ha lasciato sul lastrico i lavoratori. Anzi fino all`ultimo abbiamo tentato la via della cordata con Coop Estense» (in realtà solo per Afragola). Di fatto la cessione a un partner esterno ha creato più di qualche mugugno nelle strutture nazionali di Coop: per esempio la crisi in Sicilia è stata gestita con la nascita di Supercoop e un programma di rilancio. In Unicoop Tirreno però vanno avanti per la loro strada. Dopo l`ennesima perdita del 2011, quasi 12 milioni, scrive il presidente Marco Lami nel bilancio: «Dobbiamo rendere più performanti le nostre reti. E per quei negozi cronicamente in perdita non si esclude la cessione o la chiusura». Il messaggio è chiaro: fmo a ieri, nel quartier generale di Piombino, si sono stretti i bulloni dell`organizzazione: Lami ha incontrato a scaglioni di 5o alla volta i zoo quadri. Con un obiettivo: informarli della strategia aziendale.