Coop. 2010 in crescita ma la crisi ferma gli investimenti della gdo

17/06/2011

Il crollo dei consumi pesa sulla grande distribuzione un calo dello 0,3 per cento, l`l,7 se escludiamo le aperture di nuovi punti vendita. È la prima volta in dieci anni ed è un sintomo non solo di trend di spesa sempre più magri al supermercato, ma anche del fatto che la stessa gdo spende meno: non investe più, almeno non lo fa come prima. «Un mancato sviluppo che pesa soprattutto al Sud». È il quadro tratteggiato dalla Coop, che ieri ha presentato a Torino il suo bilancio 2010: il consultivo che tiene conto di tutta la galassia delle Coop, che oggi fattura 12,9 miliardi di euro (+1,1% sul 2009) e conta 56.600 addetti in tutta Italia. Un colosso dei consumi che tiene saldo il 18,3 per cento del mercato (più 0,2 per cento) e riunisce in sé 7.2 milioni di soci, cresciuti anche questi del tre per cento.
1854-2011
Insomma la crisi c`è ma Coop cresce, anche se per Vincenzo Tassinari, presidente del consiglio di gestione, «i risultati ottenuti non sono scontati e si collocano in contesto di grande difficoltà per le famiglie e per le imprese. Per la prima volta – dice il manager si registra uno stop nel processo di sviluppo e investimento della distribuzione moderna nel nostro Paese».
Con Tassinari, a Torino c`erano anche gli economisti Jean Paul Fitoussi, Tito Boeri e Giuliano Poletti, presidente della Lega delle Cooperative, intervenuti per la presentazione del bilancio al convegno "La Coop ha i secoli contati dal 1854 al 2011 e oltre". Dopo appena un secolo e mezzo di attività, i prodotti a marchio fatturano da soli 2,7 miliardi, con una quota che supera il 25 per cento sul totale degli alimentari. «È la dimostrazione – dicono – che i soci e i consumatori trovano nel prodotto Coop la giusta combinazione di qualità e prezzo». Lo si potrebbe dire anche per i servizi di telefonia Coop Voice, che conta 640mila attivazioni, e per Coop Salute, con i suoi 102 corner, 80 milioni di fatturato e un risparmio per i consumatori del 27 per cento sui prezzi da farmacia: «Una liberalizzazione questa – riprende Tassinari – che viene spacciata come un favore alle Coop. Ma voglio solo ricordare che, oltre ai nostri corner, dal 2006 ad oggi sono state aperte oltre 3.500 parafarmacie con 7.400 posti di lavoro».
Nel prossimo futuro invece, l`inflazione «raggiungerà il picco del 5 per cento sui prodotti alimentari nell`anno in corso». «Da questo punto vista Coop ha cercato di fase la sua parte, e dal 2003 al 2010 ha tenuto il dato dell`inflazione cumulata al 4,9% a fronte di un`inflazione Istat cumulata al 14,9%, mantenendo così l`impegno preso di tutelare il potere di acquisto di soci e consumatori».