Coop 2004, prezzi fermi a +0,2%

03/09/2004


         
         
         
         
        Numero 211, pag. 12 del 3/9/2004
        Autore: di Francesca Sottilaro
         
        Coop 2004, prezzi fermi a +0,2%
         
        Distribuzione.
         
        Avanti tutta con il contenimento dei prezzi e al più presto un tavolo ´alla francese’ con governo, consumatori e filiera produttiva per discutere sui punti caldi che limitano lo sviluppo della gdo. Ovvero stagnazione economica; apertura oltre i vincoli di orario prestabiliti; troppa burocrazia per le nuove strutture da avviare; mercati ancora limitati alla distribuzione, dal fresco ai prodotti parafarmaceutici fino alla benzina; e infine revisione di leggi vincolanti come quella sul sottocosto. La parola d’ordine per Coop Italia per il 2004 sembra ´Più sviluppo e maggior libertà, senza dover per forza scendere a patti’, come ha affermato ieri Aldo Soldi, presidente dell’Associazione nazionale cooperative di consumatori/Coop, intervenuto all’annuale meeting milanese sullo stato dei consumi. Così entro il 2007 sono in previsione 107 nuove strutture a marchio Coop, per un investimento di 1,5 miliardi di euro, e la creazione di oltre 14 mila posti di lavoro. ´Certo nel 2004 preoccupa la stagnazione dei consumi’, sottolinea Vincenzo Tassinari, presidente di Coop Italia, ´ma andremo avanti con la politica dell’abbassamento dei prezzi con una considerazione: se la gdo che ha congelato i listini rappresenta il 48,6% della distribuzione (contro il 47,6% della vendita tradizionale e dei mercati) e ciononostante i prezzi continuano a salire allora c’è qualcuno che gioca in maniera poco chiara’. Da gennaio a luglio del 2004 i prezzi Coop sono cresciuti ´appena’ dello 0,2% contro il 3,3% fotografato nello stesso periodo dall’Istat. ´Un dato reso possibile grazie al blocco dei prezzi del prodotto a marchio Coop’, ha precisato Enrico Migliavacca, vicepresidente Ancc/Coop, ´con un’ulteriore riduzione del 10% su un panel di 150 prodotti in occasione dei 150 anni dalla nascita della cooperazione di consumo’. ´Il trend complessivo delle vendite Coop nel periodo gennaio-luglio 2004 ha segnato un andamento positivo’, ha aggiunto Tassinari, ´anche se inferiore alle nostre attese, ma superiore a quello medio del mercato moderno (+5,2% contro il +3,9% del mercato)’. Per fine 2004 si stimano 11,5 miliardi di euro di fatturato in crescita del 4,5% rispetto alle vendite lorde del 2003 ammontate a 11 miliardi di euro, con una quota di mercato superiore al 17% sul totale grocery. Nell’immediato futuro i vertici Coop hanno in agenda nuovi incontri con il governo per discutere i temi di sviluppo che vanno dai consumi in diminuzione, soprattutto quelli ´da scontrino medio’, alla querelle sulla benzina. Su quest’ultimo punto Soldi ha assicurato ´che Marzano si è già impegnato a operare nei confronti delle regioni per arrivare alla liberalizzazione’. (riproduzione riservata)