Contro la crisi delle Terme manifestazione ad Ascoli

25/01/2006
    martedì 24 gennaio 2006

    Marche

      Contro la crisi delle Terme manifestazione ad Ascoli

        di GAETANO AMICI

        I lavoratori delle terme di Montecatini, i sindacati (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil), le istituzioni e le categorie economiche della provincia di Pistoia si mobilitano, con un’iniziativa di protesta ad Ascoli domani, per sollecitare la conclusione della crisi delle terme di Montecatini.

        L’unica via d’uscita, ad opinione di tutti, è la transazione tra le parti, soluzione in grado di impedire che si aprano scenari drammatici per i lavoratori e per l’economia di un intero territorio. E’ ormai da alcuni anni che questa vicenda vede impegnati i lavoratori, in iniziative di mobilitazione per la difesa del posto di lavoro e del futuro di Montecatini.

        Nel 2000 le terme più importanti d’Europa sono state oggetto di un processo di privatizzazione della gestione. La Montecatini Partners Spa di Ascoli, composta da Vitawell Spa (51%) di Mauro Scaramucci e dalla finanziaria Silf, con sede in Lusssemburgo, (49%) di Felice Santarelli, si aggiudica la gestione delle Terme. Viene cosi consegnata, in conformità ad un contratto d’affitto d’azienda, la gestione delle terme alla società Le Terme di Montecatini Spa, composta da La Montecatini Partners Spa di Ascoli (90%) e dall’Immobiliare Le Terme di Montecatini Spa (10%) proprietaria degli immobili.

        "Gia nel 2002, però dicono i sindacati – emergono i primi segnali d’inadempienze rispetto al piano industriale, fino ad arrivare al 2004 quando l’imprenditore Scaramucci procede con operazioni di acquisizione di società al fine dell’aumento del proprio gruppo utilizzando come garanzia per le banche finanziatrici il capitale sociale de Le Terme di Montecatini Spa. L’operazione non riesce e nell’agosto del 2004 arriva la notizia che la società non ha più capitale sociale". Dopo il sequestro del pacchetto di maggioranza da parte della procura della Repubblica ora le azioni sono in mano ad un custode giudiziale per conto del Tribunale di Ascoli. "Da allora il susseguirsi di denunce e ricorsi – commentano le organizzazioni dei lavoratori – e le spinte speculative volte a far fallire Le Terme hanno prodotto ingenti danni d’immagine e forti flessioni occupazionali sia sugli occupati che sull’indotto disegnando un futuro incerto per l’economia della città. "Fin da subito – dice il sindacato – abbiamo affermato che la soluzione della vicenda passava necessariamente attraverso una transazione tra le parti, posizione portata avanti con la proprietà e tutte le categorie economiche. Gli unici che in questa vicenda hanno avuto la determinazione, la responsabilità di tenere aperte le Terme sono stati i lavoratori, a costo di grandi sacrifici personali. Oggi si registrano segnali incoerenti – commenta il sindacato – da parte degli ambienti ascolani rispetto alle iniziali disponibilità.
        Mercoledì 25 manifesteremo ad Ascoli per affermare con forza che non c’è più tempo da perdere, la città di Montecatini e le sue terme sono esangui".

        Intanto nei prossimi giorni il gruppo Santarelli interverrà per spiegare tutti i particolari di questa situazione.