Contro il sommerso incentivi più ampi

12/02/2002





Emersione – L’agenzia delle Entrate consente la sanatoria sulle ritenute fino al 2002 – La denuncia cancella tutte le irregolarit� Iva
Contro il sommerso incentivi pi� ampi

Senza incremento di reddito salta l’imposta sostitutiva, ma restano salve le altre agevolazioni

L’agenzia delle Entrate scommette sull’operazione anti-sommerso e punta a conquistare l’adesione dei datori di lavoro estendendo la sanatoria sulle ritenute al 2002, ai mesi antecedenti la "domanda" di emersione, e concedendo – anche a chi fa emergere rapporti di lavoro solo in parte irregolari – il colpo di spugna sulle violazioni Iva commesse nel 2001. Dopo la legge Finanziaria, l’agenzia delle Entrate con la circolare 17/E "corregge" il tiro rispetto alla circolare 88/2001 e integra le istruzioni allegate al modello di emersione approvato con il decreto interministeriale 15 novembre 2001. Sanatoria per il 2001. Tra i chiarimenti forniti, sicuramente i pi� significativi sono quelli relativi alle irregolarit� commesse nel 2001. Infatti, la Finanziaria 2002 ha inserito il comma 2-ter all’articolo 1 della legge 383/2001 stabilendo che per il periodo d’imposta 2001 (ovvero per il periodo d’imposta in corso alla data del 25 ottobre 2001) non si applicano le sanzioni in materia di Iva se il versamento dell’imposta viene effettuato entro i termini di pagamento stabiliti per il saldo annuale. Inoltre, non si applicano le sanzioni per le violazioni in materia di ritenute d’acconto se il versamento viene effettuato entro il termine di presentazione della dichiarazione di emersione (1� luglio 2002). In proposito, viene specificato che la sanatoria Iva riguarda tutte le violazioni, sia quelle "prodromiche" sia quelle "indotte", commesse nell’anno solare 2001. Si tratta sia delle violazioni relative a fatturazione, emissione di scontrini, ricevute fiscali e cos� via, sia di quelle "conseguenti", derivanti dall’omesso o insufficiente versamento dell’imposta. Inoltre, vengono a essere sanate anche eventuali sanzioni per violazioni di carattere formale. Secondo la circolare il fatto che la norma citi la dichiarazione di inizio dell’attivit� non significa che la sanatoria Iva risulti circoscritta soltanto ai datori di lavoro che non hanno mai dichiarato un reddito d’impresa o di lavoro autonomo e che fanno emergere la propria attivit� oltre ai lavoratori irregolari impiegati nella stessa. In sostanza, della sanatoria per l’Iva (cos� come per quella relative alle ritenute) possono fruire tutti i datori di lavoro che presentano la dichiarazione di emersione. Di conseguenza, anche chi regolarizza dei lavoratori "grigi", cio� rapporti di lavoro solo in parte irregolari (per esempio, per la corresponsione di straordinari o benefit senza tassazione), pu� beneficiare della sanatoria. Occorre semplicemente che il versamento dell’imposta dovuta venga effettuato entro il termine di pagamento dell’Iva annuale, cio� entro il 18 di marzo 2002 oppure nel pi� ampio termine stabilito per i versamenti di Unico (con la maggiorazione dello 0,40% per mese o frazione di mese) per i soggetti che presentano la dichiarazione in forma unificata. Relativamente alle sanatoria per le ritenute, la circolare conferma che della stessa si pu� beneficiare anche con riferimento agli adempimenti relativi ai mesi del 2002 antecedenti alla data di presentazione della dichiarazione di emersione. Imposta sostitutiva. La circolare specifica che l’imposta sostitutiva dell’Irpef e dell’Irpeg dovuta dai datori di lavoro (10% il primo anno, 15% il secondo, 20% il terzo) deve essere versata entro il termine stabilito per il pagamento a saldo delle imposte sui redditi. Per le societ� di persone e assimilate ai sensi dell’articolo 5 del Tuir viene puntualizzato che l’imposta sostitutiva deve essere pagata dalla societ� in luogo dei soci o associati. Da sottolineare anche il passaggio della circolare in cui si precisa che l’incremento del reddito non costituisce conditio sine qua non per usufruire delle disposizioni agevolative del sommerso. Viene infatti specificato che nel caso in cui in uno (o pi�) dei periodi d’imposta compresi nel triennio agevolato non si realizzi un incremento di reddito rispetto al 2000, il datore di lavoro non potr� fruire dell’imposizione sostitutiva. Tuttavia, potr� beneficiare degli altri effetti del sommerso, ad esempio dell’imposizione contributiva sostitutiva. Circa la definizione del costo del lavoro emerso, la circolare specifica che lo stesso � pari al maggiore dei seguenti importi: 1) l’ammontare complessivo delle spese per prestazioni di lavoro dipendente effettivamente sostenute nel 2001, compresi gli eventuali compensi in natura e gli oneri perevidenziali, a prescindere dai limiti di deducibilit� previsti dal Tuir; 2) l’importo previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro di riferimento.
Luca Miele
Dario Deotto

Marted� 12 Febbraio 2002