“Contributi” Sgravi alle imprese sotto i 9 dipendenti

10/11/2006
    venerd� 10 novembre 2006

    Pagina 8 – Interni/la manovra d’autunno

    IL DISGELO DOPO I FISCHI IN PIAZZA DECOLLA LA TRATTATIVA: ALLE PICCOLE AZIENDE RIDOTTI GRADUALMENTE I CONTRIBUTI PREVIDENZIALI

    Sgravi alle imprese sotto i 9 dipendenti

      Si spender� meno
      per gli apprendisti
      di commercio
      e artigianato

        ROMA
        Dopo le proteste e i fischi, ora tra piccole imprese e governo arriva un possibile accordo disgelo. C’� voluta tutta l’abilit� politica del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta per far digerire, ieri sera, un’ipotesi di intesa sui contributi previdenziali per gli apprendisti ad artigiani, commercianti e altri rappresentanti della piccola azienda. Categorie in guerra da settimane contro una legge Finanziaria che secondo loro divide il Paese in buoni e cattivi, dipendenti ed evasori, e dimentica �il 99% dei 6 milioni di imprese italiane�, come hanno rivendicato qualche giorno fa durante la manifestazione di protesta a Roma. Palazzo Chigi, cos�, ha messo sul piatto circa 300 milioni di euro per concedere il sospirato sgravio del contributo previdenziale del 10% sugli apprendisti, introdotto dalla Finanziaria e sentito come un’ingiustizia dalle categorie, perch� non terrebbe conto della �formazione gratis� che il giovane neo-assunto riceve dall’impresa durante gli anni di apprendistato. In particolare, il contributo sar� rimodulato in base all’evoluzione del contratto: quasi azzerato, cio� ridotto all’1% necessario a garantire gli oneri sociali, per il primo anno, quando il giovane deve ancora imparare tutto del mestiere; abbattuto di sette punti per il secondo anno, pari a circa il 3%, quando il contributo lavorativo dell’apprendista comincia ad aumentare, e infine pieno al 10% il terzo anno, quando ormai il ragazzo di bottega � diventato un dipendente a tutti gli effetti.

        La novit� emersa ieri sera dopo giorni di trattative riguarder� le imprese sotto i 9 dipendenti (le cosiddette micro-imprese secondo la definizione dell’Unione europea), appartenenti a tutti i settori merceologici. Questo per quanto riguarda le piccole aziende in generale. Quanto alle singole categorie, il sottosegretario alla Presidenza ha messo sul piatto anche lo sgravio dei contributi Inail per gli artigiani, che dovrebbe ammontare a circa 100 milioni di euro per il 2007 (dovrebbe poi aumentare con le prossime manovre di bilancio).

        Resta da vedere, ora, se Letta e i suoi riusciranno a tradurre davvero entro oggi l’ipotesi di accordo in un emendamento del governo da presentare a Montecitorio. Nonostante l’ampia ala del governo che spinge da giorni per recuperare il rapporto con il �ceto medio produttivo� , e che conta non solo esponenti della Margherita, ma anche una folta pattuglia di ministri diessini, a cominciare da Pierluigi Bersani, Vannino Chiti e lo stesso Vincenzo Visco, che nei giorni scorsi hanno incontrato a pi� riprese i rappresentanti di artigiani e commercianti, le resistenze nella maggioranza ci sono. Anche perch� le risorse per i nuovi emendamenti alla Finanziaria sono davvero limitate: circa 600 milioni di euro, contro gli oltre 400 che l’intesa con gli artigiani, se applicata punto per punto, verrebbe a costare.

        Almeno 300 milioni di euro, infatti, se ne andrebbero solo per la rimodulazione dei contributi sugli apprendisti. In cambio della quale, per�, le piccole imprese sembrano disposte a venire incontro al governo sulle altre misure, nel senso che potrebbero anche rinunciare agli sgravi Inail da subito, e accontentarsi dell’impegno del governo a una consistente riduzione a partire dal 2008.

        �Non siamo ancora del tutto soddisfatti, ma per il momento capiamo i problemi di copertura del governo�, spiega Ivan Malavasi, presidente della Cna. �Il punto per� � che l’Inail ha ogni anno un avanzo di un miliardo di euro grazie alla sproporzione tra i contributi che paghiamo, troppo alti, e le loro prestazioni che sono pi� basse, e questa situazione deve essere sanata�, chiarisce Gian Carlo Sangalli, segretario della stessa organizzazione. [te.pi.]