Contributi in busta paga e assegno «cristallizzato»

18/10/2004

            domenica 17 ottobre 2004

              Le norme che regolano la richiesta dell’incentivo. Chi vuole usufruirne deve comunicare la sua decisione sia all’Inps che al datore di lavoro
              Contributi in busta paga e assegno «cristallizzato»

                MILANO La legge di riforma del sistema previdenziale introduce un particolare beneficio (cosiddetto bonus) per i lavoratori dipendenti del settore privato che hanno maturato o matureranno il diritto alla pensione di anzianità fino al 31 dicembre 2007, ma decidono di continuare a lavorare. Con il bonus, coloro che scelgono di rimanere al lavoro rinunciano all’accredito dei contributi ottenendo un aumento esentasse in busta paga pari alla contribuzione previdenziale, che è del 32,7% dello stipendio lordo per quasi tutti i lavoratori (l’incremento sale al 33,7% sulla fascia di retribuzione annua che eccede i 37.883 euro).

                I REQUISITI - Il bonus è diretto a chi ha maturato o raggiungerà i requisiti per la pensione di anzianità, che nel 2004 e nel 2005 sono di 35 anni di contributi e almeno 57 anni d’età (oppure 38 anni di contribuzione indipendentemente dall’età). Nel 2006 e nel 2007, per la pensione sono sempre necessari 35 anni di contributi e almeno 57 anni di età. In alternativa, si può andare in pensione con 39 anni di contribuzione indipendentemente dall’età. Nel 2004 e nel 2005, l’età richiesta richiesta è di 56 anni per gli operai e i cosiddetti “precoci”, coloro cioè che possono vantare almeno un anno di contribuzione derivante da attività lavorativa prima del compimento del 19° anno di età. In alternativa, questi lavoratori possono ottenere la pensione di anzianità con 38 anni di contribuzione, indipendentemente dall’età.

                  CHE FARE - Chi decide di usufruire del bonus deve compilare il modulo Inps per la richiesta. Successivamente l’Inps invierà a casa del lavoratore l’estratto contributivo, la certificazione del diritto alla pensione ed il calcolo indicativo della pensione stessa. Il lavoratore dovrà comunicare l’intenzione di rimanere al lavoro sia all’Inps sia al datore di lavoro, che riceverà dall’Istituto l’attestazione che il lavoratore possiede i requisiti per ottenere l’incentivo.

                    LA PENSIONE DOPO IL BONUS – L’importo della pensione che spetterà dopo aver usufruito del bonus sarà “cristallizzato” cioè calcolato al momento della decorrenza dell’incentivo (sulla base dei contributi versati fino a quella data) e maggiorato degli aumenti del costo della vita che sono intervenuti nel frattempo. Dal mese di gennaio 2008, i lavoratori che hanno usufruito del bonus potranno continuare a lavorare senza andare in pensione. I contributi versati o accreditati, da questo momento in poi, daranno diritto alla liquidazione di un supplemento di pensione.