Contributi di malattia fai-da-te nel commercio Tesoretto da 2,5 miliardi

27/04/2011

ROMA – Stop al versamento dei contributi di malattia all`Inps da parte del settore del commercio. Con una nota diffusa ieri, l`associazione di categoria Confcommercio comunica che nell`accordo per il rinnovo del Contratto Nazionale di lavoro del terziario, siglato definitivamente il 6 aprile scorso, «è prevista la possibilità per le aziende di farsi carico direttamente del pagamento dell`indennità di malattia al lavoratore, con l`esonero dal versamento dei contributi assicurativi all`Inps». E commercio dunque esce al sistema della «copertura indiretta» come, peraltro, già avviene da anni per altri settori. Secondo l`associazione guidata da Carlo Sangalli (foto), l`innovazione «consentirebbe una migliore e più efficiente gestione delle risorse economiche delle imprese ed eliminerebbe, inoltre, gli effetti distorsivi derivanti dalla differenza di aliquote contributive tra i vari settori economici e dal rapporto sbilanciato tra contributi
incassati dall`Inps e prestazioni erogate». Il riferimento è alla circostanza che il terziario finora ha contribuito con le aliquote più elevate, pari al 2,44% a fronte di un 2,22% dell`artigianato e dell`industria (e allo zero del credito e delle assicurazioni), settori per i quali peraltro è prevista I`esclusione degli impiegati. Inoltre, secondo gli ultimi dati dì Confcommercio, nei 2008 l`Ente di previdenza avrebbe incassato oltre 4,5 miliardi di euro di contributi a fronte di poco meno di 2 miliardi di spesa per prestazioni. U terziario sarebbe perciò il maggior «finanziatore» in un meccanismo che «di fatto, genera una vera e propria sperequazione rispetto a altri settori economici». La nuova disposizione contrattuale si basa su una recente sentenza della Corte costituzionale che estende a tutte le categorie il dettato normativo della legge 133/2008, una legge che aveva già sanato alcune situazioni di aziende privatizzate, concedendo loro di mantenere l`esonero dalla copertura indiretta. «Confcommercio – dichiara il direttore generale Francesco Rivolta – chiede un confronto urgente con il governo e l`Inps al fine di individuare soluzioni efficaci e tempestive nel rispetto degli accordi sottoscritti con il sindacato».