CONTRATTO VIGILANZA PRIVATA: FIRMATO IN VIA DEFINITIVA PRESSO IL MINISTERO IL DOCUMENTO CONTRATTUALE

06/12/2006

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi
Ufficio Stampa
www.filcams.cgil.it

6 dicembre 2006

CONTRATTO VIGILANZA PRIVATA: FIRMATO IN VIA DEFINITIVA PRESSO IL MINISTERO IL DOCUMENTO CONTRATTUALE

Filcams Fisascat Uiltucs e le rappresentanze delle associazioni imprenditoriali hanno firmato presso il ministero del Lavoro, alla presenza della sottosegretaria Rosa Rinaldi, il testo definitivo del contratto nazionale di lavoro per gli istituti di vigilanza privata.

La vigilanza privata conta 800 istituti circa e occupa 35mila addetti.

Il nuovo contratto registra un aumento salariale che a regime vale 157,00 euro al livello medio; un nuovo sistema dell’orario di lavoro; la regolamentazione del cambio d’appalto e dell’affidamento dei servizi; la trasparenza degli appalti attraverso la certificazione DURC (documento unico di regolarità contributiva) e la certificazione dell’applicazione del contratto nazionale e degli accordi territoriali; la formazione e riqualificazione professionale con l’utilizzo degli strumenti della bilateralità; la certificazione del contratto d’apprendistato.

L’efficacia del contratto decorre dal 2 maggio 2006, giorno in cui le federazioni sindacali e le associazioni imprenditoriali avevano siglato l’ipotesi di accordo per il rinnovo del ccnl.

La sottosegretaria Rosa Rinaldi ha espresso ai rappresentanti delle parti sociali la sua «viva soddisfazione per l’accordo raggiunto».

Maurizio Scarpa, segretario nazionale e responsabile del settore per la Filcams, ha voluto dedicare la firma definitiva dell’accordo «a tutti i lavoratori della vigilanza, a tutte le guardie giurate che in questi anni sono state vittime in servizio d’atti criminali, ed in particolare agli operatori Monica Di Mari e Enrico Moranti caduti in servizio in queste ultime settimane.

«Questo contratto – afferma Scarpa – tende a dare regole certe almeno sul versante contrattuale, in un settore ormai in grave stato di deregolamentazione e in cui, il conseguente caos, è spesso pagato dagli operatori in termini di stress, carichi di lavoro, e anche di sicurezza personale.

«I risultati ottenuti sulla nuova organizzazione del lavoro tendono, oltre alla difesa del potere d’acquisto dei salari, a ridurre i tempi di permanenza in servizio attraverso una più rigida organizzazione dell’orario di lavoro; a rendere i contratti a tempo indeterminato la normale forma d’assunzione; a dare ai lavoratori garanzie occupazionali nei casi di cambio della ditta che si è aggiudicata l’appalto; a operare un maggior controllo sul rispetto, da parte delle aziende, dell’ applicazione contrattuale e della regolarità del pagamento dei contributi.

«Questo si è ottenuto – precisa Scarpa –, dando ruolo e potere all’ente bilaterale in tema di certificazione.

«Infine, voglio segnalare – aggiunge Scarpa – l’impegno assunto, all’atto della firma del ccnl, dall’onorevole Rosa Rinaldi a nome del ministero per attuare nel settore un maggior controllo, con la conseguente repressione, sia sulle forme di concorrenza sleale attuata attraverso il non rispetto del contratto di lavoro e delle assunzioni, sia nel promuovere iniziative che diano regole certe ed efficaci nelle normative sugli appalti.

«Questo è estremamente positivo».

Rispondendo ad una precisa richiesta di parte sindacale, la sottosegretaria ha anche garantito il proprio impegno nel sostenere la modifica dell’attuale normativa, in modo tale da definire lo status giuridico della Guardia Giurata, stabilendo compiti e tutele ben precise.