CONTRATTO TURISMO: VENERDI’ 6 SCIOPERO NAZIONALE

03/12/2002

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi

Ufficio Stampa
www.filcams.cgil.it

3 dicembre 2002

CONTRATTO TURISMO: VENERDI’ 6 SCIOPERO NAZIONALE

Venerdì 6 dicembre i lavoratori del Turismo sono in sciopero (per Milano e le città della provincia che festeggiano Sant’Ambrogio lo sciopero sarà lunedì 9). L’astensione dal lavoro è proclamata da Filcams Fisascat Uiltucs per il rinnovo del contratto nazionale.

A undici mesi dalla scadenza e dopo sette mesi di trattativa, le segreterie di Filcams Fisascat Uiltucs e la delegazione trattante considerano negativamente le posizioni espresse dalle associazioni imprenditoriali. In particolare i documenti presentati da Aica-Confindustria e Confturismo-Confcommercio.

«Nonostante alcune diversità anche rilevanti – dicono le federazioni sindacali – entrambi i documenti rappresentano un tentativo di ridurre le possibilità di intervento sindacale soprattutto nel secondo livello contrattuale e sono lontani dal produrre soluzioni che permettano di chiudere la vertenza.

«Soprattutto – aggiungono –, esprimono la volontà di peggiorare l’attuale contratto per quanto riguarda part-time, apprendistato, orario, maggiorazioni, raffreddamento del conflitto».

Nella giornata di venerdì (o lunedì) saranno svolte manifestazioni, presidi e assemblee.

I dipendenti diretti del settore sono 1.500.000 (dati Tci, non considerando il lavoro nero che è stimato superiore al 20%). Nel 2000, il turismo ha fatturato 150mila miliardi di lire; il suo apporto al Pil è attorno al 12 per cento; in questo comparto l’Italia è la quarta potenza mondiale e il tasso annuo di crescita sul lungo periodo è del 3,5%.

Nel biennio 1999-2000 gli occupati sono cresciuti di 125mila unità. Tuttavia, solo 27.000 le assunzioni stabili. Il settore è composto per il 40% di contratti legati alla stagionalità. La novità è rappresentata dall’impiego di lavoratori immigrati, per lo più in lavori non a contatto con la clientela. Il loro numero non è conosciuto ma Federalberghi ne stima un impiego crescente.

Per quanto riguarda i contratti, l’indagine del Tci conferma che il settore è fortemente flessibile. Il part-time riguarda il 14,2% delle assunzioni stabili, una percentuale più che doppia di quella registrata nel complesso delle attività economiche. Contrattualmente il turismo è regolato, per i comparti che lo compongono: imprese alberghiere, campeggi, agenzie di viaggio, villaggi vacanze, pubblici esercizi, ristorazione, mense, parchi divertimento, da quattro contratti collettivi nazionali firmati con le federazioni di categoria aderenti a Confcommercio; con Confesercenti; con Aica, l’associazione delle grandi catene alberghiere aderente a Confindustria; con Federturismo, l’associazione dei "piccoli" di Confindustria.