CONTRATTO TURISMO: UNA GIORNATA DI SCIOPERO NAZIONALE IL 6 DICEMBRE

08/11/2002

FILCAMS-Cgil FISASCAT-Cisl UILTUCS-Uil
Federazioni lavoratori commercio turismo servizi

8 novembre 2002

CONTRATTO TURISMO: UNA GIORNATA DI SCIOPERO NAZIONALE IL 6 DICEMBRE

Venerdì 6 dicembre i lavoratori del Turismo saranno in sciopero (per le zone come Milano che festeggiano Sant’Ambrogio, il giorno dello sciopero sarà lunedì 9). La decisione è stata presa da Filcams Fisascat Uiltucs a conclusione di una tornata di incontri con Confturismo-Confcommercio, Aica-Confindustria, Confesercenti per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro.

In settimana, la delegazione trattante e le segreterie nazionali avevano esaminato i documenti presentati da Aica e Confturismo ai tavoli negoziali.

Alla luce dei successivi incontri, «le segreteria nazionali di Filcams Fisascat Uiltucs, unitamente alla delegazione trattante – dice una nota alle strutture – hanno considerato negativamente i documenti presentati dalle controparti.

«Nonostante alcune diversità, anche rilevanti, entrambi i documenti rappresentano un tentativo di ridurre le possibilità di intervento sindacale soprattutto nel secondo livello contrattuale e nel contempo sono lontani da risposte positive alla domanda posta con forza al tavolo delle trattative: produrre soluzioni che dopo 10 mesi dalla scadenza del Ccnl permettano di costruire una rapida e condivisa conclusione della vertenza. Particolarmente negativa la volontà delle controparti di peggiorare le condizioni dell’attuale contratto (part-time, apprendistato, assenze, orario, maggiorazioni, raffreddamento del conflitto).

«Nel corso delle trattative – prosegue la nota – vi è stata la conferma, da parte delle controparti, di considerare i documenti stessi il massimo proponibile: anche ciò ha reso impossibile proseguire ulteriormente il negoziato. Le riunioni si sono concluse con la richiesta da parte delle organizzazioni sindacali di riflettere sulla gravità della situazione determinatasi».

Le segreterie nazionali e la delegazione trattante hanno di conseguenza deciso «una forte iniziativa sia all’interno della categoria, con attivi ed assemblee, che all’esterno con una capillare opera di sensibilizzazione sulle ragioni della mobilitazione, a partire da assemblee ed incontri anche istituzionali».

Valutando negativamente l’andamento di tutte le trattative, dunque anche i tavoli che riguardano Federturismo-Confindustria e Confesercenti, le federazioni sindacali del turismo hanno deciso la proclamazione dello sciopero.