CONTRATTO TURISMO: PROCLAMATA UNA GIORNATA DI SCIOPERO REGIONALE

18/03/2003

FILCAMS-Cgil FISASCAT-Cisl UILTUCS-Uil
Federazioni lavoratori commercio turismo servizi

18 marzo 2003

CONTRATTO TURISMO: PROCLAMATA UNA GIORNATA DI SCIOPERO REGIONALE

L’assemblea dei delegati e delle strutture di Filcams Fisascat Uiltucs ha valutato lo stato della trattativa per il rinnovo del contratto nazionale del turismo.

L’assemblea ha deciso una fase di mobilitazione a sostegno della vertenza che a 15 mesi dalla scadenza e dopo 10 di trattativa non ha visto non ha visto uno sviluppo del confronto.

Questo l’ordine del giorno votato dall’assemblea.

«L’assemblea dei delegati e delle strutture Filcams Fisascat Uiltucs, riunita a Roma il 18 marzo 2003, approva la relazione e le conclusioni svolte dalle segreterie nazionali e valuta con preoccupazione la situazione venutasi a determinare in ordine al rinnovo del Ccnl, ormai scaduto da oltre un anno e che non ha visto apprezzabili sviluppi del negoziato.

«La trattativa è stata costantemente caratterizzata da pesanti difficoltà dovute soprattutto ai vari tentativi delle controparti di diniego di rispondere compiutamente alle richieste della piattaforma, presentando invece pesanti proposte di modifica della struttura normativa del contratto.

«Lo scenario di guerra che purtroppo si avvicina può rendere sempre più problematico il confronto e rischia di procrastinare ulteriormente la trattativa.

«Occorre quindi dare un nuovo impulso al negoziato al fine di garantire ai lavoratori ed alle lavoratrici del settore un rinnovo dignitoso del contratto sia per la parte economica che normativa.

«L’Assemblea dei delegati e delle strutture, unitamente alle Segreterie Nazionali Filcams Fisascat Uiltucs, decide di avviare le necessarie iniziative di mobilitazione e di lotta, individuando lo svolgimento di uno sciopero di 8 ore articolato a livello delle singole regioni (da concentrare in un’unica giornata per la ristorazione autostradale) nel periodo dal 7 al 30 aprile.

«Riconvocazione dell’Assemblea nazionale per il 5 maggio al fine di fare il punto sulla vertenza e per individuare, nel caso siano stati prodotti risultati apprezzabili, un ulteriore pacchetto di ore di sciopero e una manifestazione nazionale di categoria.

«A sostegno della vertenza nelle prossime settimane dovrà anche essere svolta una capillare azione di informazione nei posti di lavoro e nel territorio e verranno individuate iniziative di sensibilizzazione dell’ opinione pubblica e delle istituzioni ai vari livelli».