CONTRATTO TURISMO: LUNEDI’ 17 PRENDE IL VIA LA TRATTATIVA PER IL RINNOVO DEL CCNL

13/07/2006

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi
Ufficio Stampa
www.filcams.cgil.it

13 luglio 2006

CONTRATTO TURISMO: LUNEDI’ 17 PRENDE IL VIA LA TRATTATIVA PER IL RINNOVO DEL CCNL

Lunedì 17 luglio, con l’incontro tra le delegazioni di Filcams Fisascat Uiltucs e di Federalberghi, Fipe, Fiavet, Faita e Federreti, le federazioni che compongono il settore turismo di Confcommercio, si apre il primo tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto nazionale del turismo.

È questo, con Confcommercio, uno dei quattro contratti che Filcams Fisascat Uiltucs firmano con le parti imprenditoriali. Gli altri sono stipulati con Aica, l’associazione delle grandi catene alberghiere aderente a Confindustria; con Federturismo, associazione anch’essa aderente a Confindustria delle piccole imprese turistiche; e con Confesercenti.

Il contratto di lavoro del turismo raggruppa comparti diversi che vanno dalle imprese alberghiere alla ristorazione collettiva, dai pubblici esercizi alle agenzie di viaggio, ai parchi divertimento, ai camping.

Il contratto attualmente in vigore è scaduto a dicembre 2005 e da aprile di quest’anno le aziende pagano l’"indennità di vacanza contrattuale".

Tra le richieste avanzate dalle federazioni sindacali assume particolare rilievo il problema degli appalti, sistema di gestione largamente utilizzato nella ristorazione collettiva e poiché il rischio che corrono i lavoratori è del licenziamento o della riduzione di personale a ogni cambio di appalto, i sindacati chiedono che la manodopera dell’appalto precedente sia assunta dal nuovo appaltatore.

Qualcosa di simile all’appalto è presente anche negli alberghi dove, con l’"esternalizzazione" dei servizi, le imprese abbattono l’occupazione interna per affidarsi a imprese la cui manodopera risulta fluttuante allo stesso modo del sistema degli appalti.

La contrattazione di secondo livello è l’altro punto importante della piattaforma. È ai sistemi premianti dei contratti integrativi che i sindacati puntano, sia per incentivare i percorsi formativi, sia per un’offerta di qualità, e questo anche in relazione alla forte stagionalità del settore – «in larga parte strutturale», dice la piattaforma –, per essere «in condizione di disporre di una manodopera fortemente motivata».

Per quanto riguarda il salario, la piattaforma chiede l’aumento delle quote a carico delle aziende per la previdenza e per l’assistenza integrativa. Per l’aumento in busta paga una cifra non è stata scritta. Si tratta – è scritto in piattaforma – di «stabilire l’aumento retributivo sulla base del recupero dell’inflazione reale del periodo 2004/2005, e sulla base dell’inflazione concordata tra le parti».

Per quanto riguarda l’occupazione nel settore, l’Istat calcola per i soli comparti alberghiero e dei pubblici esercizi 600mila dipendenti; il Touring Club, il rilevatore più preciso, accredita il settore di 1,5 milioni di dipendenti diretti; una consistenza che vale il 12,5% della forza lavoro italiana. Sempre il Touring valuta che nel settore vi sia un 20% di lavoro nero. In quanto al fatturato, la stima è di 80 miliardi di euro l’anno, il 12% del Pil nazionale.