CONTRATTO TURISMO: LA GIORNATA DI SCIOPERO IN EMILIA ROMAGNA, IN TOSCANA E NELLA RISTORAZIONE AUTOSTRADALE

18/04/2003

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi

Ufficio Stampa
www.filcams.cgil.it

18 aprile 2003

CONTRATTO TURISMO: LA GIORNATA DI SCIOPERO IN EMILIA ROMAGNA, IN TOSCANA E NELLA RISTORAZIONE AUTOSTRADALE

Primo appuntamento oggi del programma di scioperi, articolati per regione e proclamati da Filcams Fisascat Uiltucs, a sostegno del contratto nazionale di lavoro scaduto da un anno.

Emila Romagna e Toscana sono le regioni che hanno fatto da apripista alla fermata di otto ore in tutti i comparti turistici: alberghi, ristorazione collettiva, agenzie viaggio. Contemporaneamente alle due regioni ha scioperato la ristorazione dell’intera rete autostradale.

La lunga e per ora inconcludente trattativa ha già avuto una giornata di sciopero lo scorso 6 dicembre.

Carmelo Caravella, segretario nazionale Filcams, e i segretari di Emilia Romagna e Toscana, Valter Sgargi e Luciano Nacinovich, affermano che lo sciopero di oggi «vede un’adesione e una partecipazione alle iniziative assai superiore al 6 dicembre».

In Toscana la partecipazione generale è stata dell’80%, mentre negli alberghi di Firenze ha superato il 90%. Sulle autostrade, distinguendo tra piccoli e grandi punti ristoro, si è registrata una percentuale tra il 70 e l’80. A Firenze un presidio davanti a Confcommercio e un’ assemblea (con la partecipazione degli assessori al turismo del comune e della regione) hanno reclamato una positiva conclusione del contratto.

L’Emilia Romagna registra questi dati: ristorazione collettiva tra il 90 e il 100%, agenzie viaggio oltre il 70, alberghi il 50% e il 70% a Bologna. Il 70% nella ristorazione autostradale. A Bologna manifestazione davanti a Confcommercio dove una delegazione è stata ricevuta dalla direzione.

La ristorazione dell’intera rete autostradale ha registrato un’adesione tra il 70 e l’80%, in particolare nel Lazio la partecipazione è del 90%, in Liguria oltre il 90 e in Lombardia del 75.

Ancora una volta – denunciano alcuni sindacati territoriali – Autogrill si è distinta per la pratica delle sostituzioni del personale in sciopero con personale reclutato nella sede centrale, giovani assunti con contratti a tempo determinato e perfino in stage: giovani per i quali è difficile opporsi alle pressioni aziendali.

I dipendenti diretti del settore sono 1.500.000 (dati Tci, non considerando il lavoro nero che è stimato superiore al 20%). Il fatturato è di 150mila miliardi di lire e il suo apporto al Pil è attorno al 12 per cento. Il settore è composto per il 40% di contratti legati alla stagionalità. La novità è rappresentata dall’impiego di lavoratori immigrati, per lo più in lavori non a contatto con la clientela. Il loro numero non è conosciuto ma Federalberghi ne stima un impiego crescente.

Per quanto riguarda i contratti, l’indagine del Tci conferma che il settore è fortemente flessibile. Il part-time riguarda il 14,2% delle assunzioni stabili, una percentuale più che doppia di quella registrata nel complesso delle attività economiche. Contrattualmente il turismo è regolato, per i comparti che lo compongono: imprese alberghiere, campeggi, agenzie di viaggio, villaggi vacanze, pubblici esercizi, ristorazione, mense, parchi divertimento, da quattro contratti collettivi nazionali firmati con le federazioni di categoria aderenti a Confcommercio; con Confesercenti; con Aica, l’associazione delle grandi catene alberghiere aderente a Confindustria; con Federturismo, l’associazione dei "piccoli" di Confindustria.