CONTRATTO TERZIARIO, DISTRIBUZIONE COMMERCIALE, SERVIZI: I LAVORATORI CHIEDONO LA SOLIDARIETA’ DEI CONSUMATORI: «CI SARETE D’AIUTO SE SABATO 22 RINUNCIATE AGLI ACQUISTI»

19/12/2007

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi
Ufficio Stampa
www.filcams.cgil.it

19 dicembre 2007

CONTRATTO TERZIARIO, DISTRIBUZIONE COMMERCIALE, SERVIZI: I LAVORATORI CHIEDONO LA SOLIDARIETA’ DEI CONSUMATORI: «CI SARETE D’AIUTO SE SABATO 22 RINUNCIATE AGLI ACQUISTI»

I lavoratori del commercio, che sabato 22 saranno in sciopero per il rinnovo del contratto nazionale, chiedono ai consumatori di essere solidali con la loro battaglia.

«Ci sareste di grande aiuto rinunciando a fare gli acquisti, sabato 22 dicembre», è l’appello che gli attivisti sindacali stanno in questi giorni rivolgendo ai clienti degli iper e dei supermercati.

«Per le donne e gli uomini che incontrate nei negozi, alle casse o che stanno allestendo gli scaffali o che vi informano sulle iniziative e sugli sconti, non sarà un bel Natale, perché sono costretti a scioperare», dice il foglio, e avvisa: «sabato potreste trovare il negozio chiuso o comunque dei disservizi, per i quali ci scusiamo. Vi informiamo affinché possiate organizzarvi e chiediamo la vostra solidarietà».

«I supermercati, gli ipermercati, i negozi nei quali andate a fare la spesa, vorrebbero pagare sempre meno i lavoratori, li vorrebbero sempre più flessibili e spesso li costringono a turni sempre più massacranti e i prezzi continuano ad aumentare anche per i dipendenti di questo settore».

Lo sciopero dei lavoratori delle aziende del commercio e dei servizi sarà ; effettuato sabato 22 per chi lavora su 6 giorni la settimana, mentre chi è impegnato su 5 giorni la settimana la giornata di sciopero è venerdì 21.

Alla giornata di lotta non sono interessati né i punti vendita della cooperazione né i punti vendita aderenti a Confesercenti.

Per la rete dei negozi della cooperazione è intervenuto tra le centrali cooperative e Filcams Fisascat Uiltucs un preaccordo che prevede l’erogazione di una prima tranche di 50,00 euro mensili.

Per quanto riguarda Confesercenti, il confronto tra le parti sta segnando positivi avanzamenti.

Venerdì 21 saranno in sciopero anche i dipendenti delle farmacie private (farmacisti non titolari, impiegati amministrativi e tecnici).

Anche per le farmacie private la ragione della giornata di lotta sta nel blocco della trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro da parte di Federfarma (l’associazione delle farmacie private).