CONTRATTO STUDI PROFESSIONALI: FIRMATO L’ACCORDO SULLA PARTE ECONOMICA

29/10/2001

FILCAMS-Cgil

Federazione lavoratori commercio turismo servizi
Ufficio Stampa
www.filcams.cgil.it

29 ottobre 2001

CONTRATTO STUDI PROFESSIONALI: FIRMATO L’ACCORDO SULLA PARTE ECONOMICA

Consilp-Confprofessioni, Confedertecnica, Cipa e Filcams Fisascat Uiltucs hanno firmato l’accordo sulla parte economica del contratto nazionale degli Studi Professionali. Con questo atto l’ipotesi di accordo siglata a luglio è ora pienamente assunta dalle parti.

L’ipotesi di luglio ha richiesto una nutrita serie di incontri per trasformarsi in contratto. Il consiglio generale della Consilp aveva avanzato l’esigenza di integrare e modificare quell’ipotesi.

Dice Piero Marconi, responsabile per la Filcams del settore “Un lavoro di ricucitura e sui contenuti ci ha consentito di concludere l’accordo mantenendo l’impianto e gli impegni già presenti nell’ipotesi di luglio, con al centro l’unificazione dei tre precedenti ccnl in un unico contratto”.

Novità di questa ulteriore definizione è l’apertura del secondo livello di contrattazione previsto in ambito regionale.

Gli aumenti retributivi mensili sono differenziati per professione a seconda se aderenti a Confedertecnica o a Consilp e Cipa. Per Confedertecnica i livelli sono otto, mentre sono sei per Consilp e Cipa. Per tutti gli incrementi sono divisi in due tranche: la prima con la busta paga di ottobre e la seconda a ottobre del prossimo anno.

Gli incrementi mensili per Confedertecnica vanno dalle 290.144 lire del livello più alto alle 172.860 lire dell’ultimo livello. Per Consilp e Cipa, dalle 257.540 lire del livello più alto alle 182.700 dell’ultimo livello.

L’una tantum, che sarà pagata con tranche a ottobre e a febbraio del prossimo anno, per Confedertecnica sarà da lire 885.883 del primo livello a lire 515.000 dell’ultimo, per Consilp e Cipa da lire 782.781 del primo livello a lire 546.123 dell’ultimo.

Le due tabelle salariali ancora contemplate da questo contratto saranno sostituite con il prossimo rinnovo contrattuale da una tabella unica valida per l’intero settore.

Il contratto prevede l’istituzione di una cassa di assistenza sanitaria complementare. Per la fine dell’anno le parti devono approntare la redazione della parte normativa contrattuale unica.