«Contratto positivo, la Cgil ci ripensi»

18/03/2011

Intervista a Rivolta

«La Filcams e la Cgil farebbero meglio a comunicare in modo più obiettivo i contenuti del nuovo contratto del terziario». Francesco Rivolta, direttore generale di Confcommercio e capo delegazione nei negoziati dell`ultimo rinnovo firmato separatamente il26 febbraio, dopo l`inizio delle consultazioni dei sindacati e l`affondo della Filcams-Cgil nel direttivo che si è svolto a Milano lunedì, non ci sta alla «strumentalizzazione che si sta facendo di alcune parti dell`intesa».
Quali?
Innanzitutto il trattamento economico della malattia. Questo contratto corregge l`abuso che una assoluta minoranza di lavoratori fa dei primi tre giorni di malattia, il cosiddetto periodo di carenza. L`indennità è corrisposta al 100% per i primi due eventi di malattia, al 50% per il terzo e il quarto evento e cesserà di essere corrisposta dal quinto evento quando questi eventi sono inferiori ai 12 giorni certificati dal medico.
Piuttosto però perché non ricordare, accanto alla riforma della carenza, anche che questo contratto aumenta da 180 a 240 giorni la tutela di coloro che sono colpiti da patologie gravi?

All`attivo della Filcams il leader della Cgil, Susanna Camusso, dice che non si capisce quale sia lo "scambio".
Quale è stato?
Non mi pare poco scambiare una delle false tutele con un aumento di 6o giorni per patologie serie. Peraltro il tema del terzo evento riguarda uno zero virgola qualcosa e francamente non vedo tutta questa fibrillazione trai lavoratori.
Perché l`indennità a carico dell`Inps verrà corrisposta dal datore di lavoro?
Peri primi tre giorni di malattia le imprese fino ad oggi hanno pagato all`Inps una sorta di assicurazione. Perché non potrebbero pagare direttamente i lavoratori? Per quale ragione dovrebbero passare
attraverso l`Inps pagando un`assicurazione pari al 244%, del monte salari?

In questo contratto si dice che i lavoratorivengono pagati direttamente dalle imprese. Mi pare che qualcuno stia sollevando un problema che non c`è.
La Cgil ha parlato di "egoismo" della vostra confederazione. È un contratto chiuso al
risparmio?

Quando si parla del nostro settore però bisognerebbe conoscerlo meglio. II commercio ha il più importante sistema di welfare delpaese che i sindacati, compresala Cgil, hanno ampiamente contribuito a costruire.

Certo ma questo contratto è o non è chiuso al risparmio come dice la Cgil?
Se il comparto industriale per effetto anche delle dinamiche dei mercati internazionali sta dando piccoli segni di ripresa, il nostro settore no perché i consumi sono al palo. E noi come è noto non possiamo delocalizzare e fare utili altrove. È un contratto che riconosce le dinamiche inflattive e che non tocca i diritti dei lavoratori. Quanto agli 86 curo di aumento medio, potrebbero sembrare pochi, ma iniziamo a mettere i numeri a posto: il commercio, diversamente da altri settori ha 14 mensilità, non13. Ricordiamocelo.
Filcams chiede il referendum certificato. Cosa ne pensa?
È una questione in cui non voglio intromettermi, ma vorrei invitare i sindacati a pesare le valutazioni.
Il nostro è un settore dove l`85, 90% dei lavoratori sono alle dipendenze di aziende con meno di 10 dipendenti. Non dimentichiamoci che se si facesse il referendum certificato l`esito rappresenterebbe una minoranza dei lavoratori.