CONTRATTO PORTIERI: FIRMATO

10/11/1999

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi

Ufficio Stampa

10 novembre 1999

CONTRATTO PORTIERI: FIRMATO

Accordo raggiunto sul contratto nazionale per i 60mila portieri di stabili di proprietà pubblica e privata. Dopo una lunghissima trattativa, Filcams Fisascat Uiltucs e Confedilizia hanno definito le nuove condizioni di lavoro e di retribuzione per questa categoria di “lavoro discontinuo” impegnata contrattualmente per 60 ore settimanali. Proprio sull’orario i lavoratori ottengono una riduzione di 48 ore all’anno a fronte di un raccorciamento di 20 ore dei permessi retribuiti annui: soluzione che dà una riduzione effettiva di 40 minuti alla settimana. Accanto all’orario due altre novità: l’introduzione del job sharing, il lavoro diviso, che regolarizzerà la pratica largamente diffusa in guardiola di aiuto da parte di un famigliare, e del lavoro part-time, che permetterà agli stabili la continuità della portineria anche nei periodi di assenza del portiere titolare. Sul versante salariale e assistenziale queste le due novità: l’indennità di malattia – che ai portieri non è corrisposta dall’Inps ma dai datori di lavoro - passa a 50mila lire al giorno fino al 20° giorno e a 55mila lire fino al 180° giorno; l’aumento salariale, in busta paga da gennaio 2000, è di 50mila lire al mese per la qualifica di “portiere con alloggio”, oltre all’aumento dell’indennità suppletiva del 4 per cento; 390mila lire saranno pagate una tantum. “Sono stati compiuti alcuni passi in direzione della flessibilizzazione di un contratto molto rigido – commenta Massimo Nozzi della Filcams -, con il part-time e il job sharing regolarizziamo due situazioni già presenti ma che finora non potevano avere soluzione contrattuale. Il fatto che le portinerie possano ora essere custodite in qualsiasi circostanza è un vantaggio che non si esaurisce con la reciproca soddisfazione di portiere e inquilini del palazzo, la costante presenza di un portiere è un fattore di sicurezza sociale. Infatti, i dati sulla microcriminalità ci dicono che le vie cittadine in cui i palazzi sono presidiati da portinerie sono di molto più sicure per i cittadini delle vie dove i portoni dei palazzi presentano solo infilate di targhette e citofoni, sia pure di ottone ben lucidato. La presenza di un portiere nell’androne del palazzo riduce il pericolo di scippi, di furti e in genere delle aggressioni personali. Questo è un riconoscimento assolutamente dovuto a un lavoro ingrato e molto impegnativo”.