CONTRATTO PORTIERI: FIRMATO RINNOVO: ISTITUITE NUOVE FIGURE PROFESSIONALI

04/12/2003

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi

Ufficio Stampa
www.filcams.cgil.it

4 dicembre 2003

CONTRATTO PORTIERI: FIRMATO RINNOVO: ISTITUITE NUOVE FIGURE PROFESSIONALI

Vale un aumento del 6,5% (sul salario e su tutte le indennità) il nuovo contratto per i dipendenti da proprietari di fabbricati (portieri e addetti ai servizi), firmato da Filcams Fisascat Uiltucs con Confedilizia, e una riduzione, per i portieri con alloggio, dell’orario di lavoro da 59 ore settimanali a 48, mentre per i portieri senza alloggio l’orario passa da 47 ore a 45.

Se questi sono i risultati da considerare tipici in un contratto collettivo nazionale, ai 50mila lavoratori del settore il rinnovo contrattuale porta novità sul piano delle figure professionali, forse inaspettate per chi dovesse considerare marginale questo impegno lavorativo.

Così nel contratto entrano nuove qualifiche, quali il portiere addetto alla vigilanza con mezzi telematici e informatici (controllo sicurezza, impianto riscaldamento, distribuzione gas), l’addetto alla vigilanza in immobili a uso commerciale; e nuove funzioni per le portinerie tradizionali, quali l’assistenza agli ascensori (che non c’entra, ovviamente, con il servizio di certificazione e controllo) e il ricevimento della posta raccomandata e speciale. Nel nuovo contratto è contemplata la reperibilità, che darà luogo, come tutte le nuove mansioni e responsabilità, ad adeguate indennità di servizio.

La possibilità di occupare un posto di lavoro in due persone, il job sharing, tipo di contratto abbastanza tipico nel settore, è stato rivisto rispetto alla legge per adeguarlo alle caratteristiche delle portinerie, dove quasi sempre l’impiego è suddiviso tra marito e moglie. Ora, secondo la legge, quando viene a mancare un partecipante anche il secondo perde il posto. Al contrario, il nuovo contratto prevede che in caso di decesso il posto sia occupato a tempo pieno da chi rimane.

Massimo Nozzi, responsabile nazionale della Filcams, considera che questo contratto abbia «stipulato modifiche di notevole valenza».

«Questo – dice – è un settore che è mutato profondamente e in pochissimi anni con la dismissione dell’intero patrimonio immobiliare degli enti pubblici (i dipendenti delle proprietà pubbliche sono rimasti appena 5mila) e delle grandi proprietà aziendali. Sono nate nuove forme e nuove aggregazioni proprietarie: complessi immobiliari, consorzi, residences. A queste nuove proprietà occorrono portieri che sappiano esercitare nuove funzioni e si assumano nuove responsabilità. Con il rinnovo contrattuale, i portieri e gli addetti ai servizi diventano lavoratori con loro specifiche qualifiche, orari di lavoro, diritti. Insomma, un mercato del lavoro normale».