Contratto: oggi Assoturismo

22/07/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
172, pag. 14 del 22/7/2003

di Massimo Galli


Aumento medio di 118 euro in quattro anni. Fumata nera da Confindustria.

Contratto: oggi Assoturismo

Dopo la firma, sabato, da parte di Confturismo

Giornata cruciale, quella odierna, per il contratto di lavoro delle imprese aderenti ad Assoturismo. Dopo la chiusura delle trattative, avvenuta sabato, tra sindacati e Confturismo-Confcommercio, adesso è la volta dell’organizzazione che gravita attorno a Confesercenti. I vertici di Assoturismo ritengono che sia la volta buona. ´Dovremmo giungere alla firma’, dice a TurismoOggi Gaetano Orrico, presidente dell’associazione, ´noi faremo di tutto, perché è positivo che si arrivi alla conclusione’. Discorso economico a parte, su cui non dovrebbero esserci sorprese rispetto al contratto di Confturismo, sono due gli elementi che Orrico tiene a sottolineare: ´Il primo riguarda il miglioramento degli enti bilaterali territoriali e nazionali, soprattutto in merito alla competenza sulla formazione professionale continua. L’altro aspetto riguarda i contratti integrativi territoriali, che saranno maggiormente disciplinati e su cui restano da limare gli ultimi punti’. Orrico lancia inoltre un appello perché si arrivi a una contrattazione unica fra tutte le grandi associazioni imprenditoriali del turismo.

Il contratto sottoscritto sabato da Fipe, Federalberghi, Faita e Fiavet (aderenti a Confturismo) e Federreti, e dalle organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, riguarda più di un milione di lavoratori e circa 300 mila imprese. È stata stabilita una durata di quattro anni sia per la parte economica, sia per quella normativa. In tasca ai lavoratori andranno 118 euro a regime per il periodo 2002/2005, suddivisi in quattro tranche, oltre all’una tantum di 300 euro. ´In questo modo si dà certezza al settore in un momento di indubbia difficoltà’, ha commentato Alessandro Cianella, direttore generale di Confturismo. ´Gli aumenti sono in linea con l’inflazione passata, per il biennio in esaurimento, e con quella programmata per il biennio a venire’.

La contrattazione di secondo livello, avviata nel contratto precedente, è ulteriormente sviluppata, soprattutto negli alberghi. ´Abbiamo voluto stabilire regole per dare copertura a tutte le imprese’, spiega Cianella, ´fornendo indicatori per misurare la produttività, elemento che sta alla base della contrattazione territoriale’. Uno sforzo non da poco, vista la frammentazione delle imprese italiane e l’assenza di parametri comuni per la classificazione delle strutture alberghiere. ´Proprio per gli alberghi’, ha sottolineato il direttore generale di Confturismo, ´sarà determinante il numero delle presenze, che dà conto di quanto l’impresa lavora. L’assenza di parametri può anche essere stato un pretesto: comunque, bisogna riabituarsi ad avere un confronto di natura sindacale sul territorio’. Altro elemento innovativo del contratto è l’assistenza sanitaria integrativa, che riguarda i lavoratori a tempo indeterminato e gli stagionali assunti per almeno tre mesi. Inoltre, è stato inserito un avviso comune al governo perché siano attuate modifiche in tema fiscale e previdenziale, per esempio estendendo gli incentivi all’assunzione anche ai contratti a termine.

Un giudizio positivo viene anche dai sindacati, che parlano di valorizzazione del secondo livello di contrattazione, di ulteriori diritti per maternità e infortunio e per il lavoro stagionale. ´L’incremento salariale di 118 euro nei quattro anni è pari all’11,5%’, afferma Ivano Corraini, segretario generale Filcams Cgil, ´e i 70 euro del biennio 2002/2003 sono pari al 6,2%, un risultato soddisfacente, se si pensa alle difficoltà che il settore internazionale e nazionale ha sopportato’.

Resta invece aperta la trattativa tra sindacati e Federturismo/Confindustria, avviata da oltre un anno; interpellata in merito, l’associazione non ha fornito ulteriori particolari, ma è probabile che non si giunga ad alcun risultato prima di settembre.