Contratto Multiservizi: scaduto da 7 anni! Il 7 ottobre l’attivo dei delegati

03/10/2020
Multiservizi in piazza per chiedere #contrattoadesso

Un attivo unitario delle delegate e dei delegati in videoconferenza con tutte le regioni e le province per discutere le condizioni degli appalti e del lavoro nell’emergenza sanitaria e per promuovere le iniziative a sostegno del rinnovo del contratto nazionale.
Sono ormai troppi gli anni passati dall’ultimo rinnovo del contratto Multiservizi e le condizioni di lavoro sono sempre più difficili, anche a causa del Covid.
Una storia senza fine per le tante lavoratrici e lavoratori che ogni giorno devono affrontare delle situazioni critiche senza i giusti riconoscimenti e le parti datoriali continua a disattendere gli impegni e sviare il confronto.

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• DA MARZO 2020 nel dramma della pandemia, le lavoratrici, i lavoratori e le imprese dei servizi in appalto di pulizie e sanificazione sono diventati indispensabili per il contrasto alla diffusione del virus COVID-19.
• AD APRILE 2020 è stato riattivato il confronto tra le Parti.
• A GIUGNO 2020 è stato sottoscritto un Avviso Comune tra Associazioni Datoriali e Organizzazioni Sindacali per chiedere al Governo e alle Istituzione regole certe e sostegno per il settore, convenendo che il rinnovo del Contratto Nazionale – da realizzare in tempi brevi – era il primo passo per dare il giusto riconoscimento a tante lavoratrici e lavoratori che sono stati e restano ancora in prima linea nella emergenza pandemia negli appalti pubblici e privati.
Nello stesso incontro tra Associazioni Datoriali e Organizzazioni Sindacali si è condiviso il perimetro degli argomenti da discutere quale atto propedeutico a definire celermente il rinnovo del Contratto Nazionale.
Coerentemente con gli impegni fissati le Organizzazioni Sindacali hanno trasmesso una sintesi di argomenti da trattare, in linea con quanto comunemente assunto dalle parti
• DAL 23 GIUGNO 2020 sono iniziati gli incontri marcando, subito dopo, un chiaro passo indietro delle Associazioni Datoriali rispetto quanto pattuito ed una chiara diversa impostazione. Le Associazioni Datoriali e le imprese hanno infatti presentato una lista di richieste su temi relativi a flessibilità, diritti e costi, riportando la trattativa indietro nel tempo.
• DA FINE LUGLIO A SETTEMBRE 2020 a fronte della richiesta delle Organizzazioni Sindacali ad essere coerenti e conseguenti con gli impegni presi, le Associazioni Datoriali hanno fatto saltare tutti gli incontri previsti producendo, nei fatti, una dilatazione dei tempi.
• L’INCONTRO DEL 2 OTTTOBRE è saltato per responsabilità delle associazioni datoriali e dimostra la loro incapacità a dare seguito agli impegni assunti e sconfessa la volontà di rinnovare il contratto nazionale.