Contratto Multiservizi, massiccia l’adesione alla mobilitazione per il rinnovo. Dichiarato lo stato di agitazione

21/10/2020
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Oltre 3mila presenti alle iniziative territoriali, in collegamento con Roma per un’unica piazza virtuale
Se non ci saranno risposte in tempi brevi, inevitabile lo sciopero

Proseguono le iniziative di mobilitazione dei 600mila addetti del settore delle imprese di pulizia, servizi integrati e multiservizi in attesa del rinnovo del contratto nazionale da oltre 7 anni, che da domani saranno anche in stato di agitazione.
La mobilitazione è stata indetta dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti al termine della grande giornata di manifestazione virtuale a supporto della vertenza, ampiamente partecipata nel rispetto delle misure anti Covid, con circa 100 manifestanti autorizzati a prendere parte alla mobilitazione in presenza promossa a Roma in piazza Barberini ed oltre 3mila lavoratrici e lavoratori in collegamento via zoom dai presidi organizzati in oltre 40 città.
In alcune realtà aziendali la mobilitazione è stata anche accompagnata dallo sciopero proclamato a livello territoriale.
Da Nord a Sud il rispetto delle norme anti Covid-19 non ha smorzato la determinazione dei lavoratori che da tutta Italia hanno rivendicato i bisogni nel comparto dei servizi in appalto di pulizie e sanificazione, chiamato a fornire un contributo essenziale per la tenuta del sistema paese, nella prima fase emergenziale e nella seconda ondata ormai conclamata della pandemia. Proprio le storie di lavoro e le esperienze quotidiane delle lavoratrici e dei lavoratori del settore hanno trasformato le testimonianze delle singole esperienze in una unica voce, portata avanti dai sindacati al tavolo di trattativa, arenato nelle ultime settimane sulle posizioni delle associazioni imprenditoriali di settore Anip Confindustria, Confcooperative Lavoro e Servizi, Agci Servizi e Unionservizi Confapi, Legacoop Produzioni e Servizi sorde alle richieste contrattuali ma concentrate a dilatare ulteriormente i tempi del rinnovo.
Dalla piazza romana l’esplicita esortazione rivolta alla ripresa dei negoziati per giungere in tempi brevi e certi alla sottoscrizione del rinnovo contrattuale che definisca aumenti economici congrui e dignitosi e l’evoluzione di un quadro normativo che implementi diritti e tutele e riconosca la prestazione svolta dai i lavoratori.
Una delegazione sindacale, composta dalle segreterie generali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti, è stata ricevuta dal Sottosegretario al ministero del Lavoro Francesca Puglisi, esponendo tutte le criticità registrate in un comparto che opera prevalentemente in regime di appalto, per committenze pubbliche, dove i sistemi al massimo ribasso si traducono con la precarietà dell’occupazione e con il taglio delle ore lavorate e delle retribuzioni.
Il ministero si è dichiarato disponibile ad attivare il confronto con le associazioni imprenditoriali per illustrare le istanze sindacali e sottolineare la necessità e l’urgenza di giungere celermente al rinnovo contrattuale. Inoltre, nel confronto con le imprese sarà posto il tema della salute e sicurezza rispetto ad un protocollo di settore che ancora non è stato sottoscritto.

La disponibilità del dicastero verte anche sulla calendarizzazione di un incontro specifico sulle problematiche legate al sistema degli appalti di servizi – anche connesse alla necessità di riqualificare l’occupazione in un settore sempre più essenziale per la prosecuzione delle attività pubbliche e private e per qualità dei servizi erogati.

Pertanto, se non giungeranno risposte concrete da parte delle associazioni datoriali, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti attiveranno lo sciopero di tutto il settore