CONTRATTO IMPRESE PULIZIE: MANIFESTAZIONE NAZIONALE: IN 22MILA CHIEDONO L’AVVIO DELLA TRATTATIVA

03/12/1999

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi
Ufficio Stampa

3 dicembre 1999

CONTRATTO IMPRESE PULIZIE: MANIFESTAZIONE NAZIONALE: IN 22MILA CHIEDONO L’AVVIO DELLA TRATTATIVA

Ventiduemila lavoratori sono sfilati per le vie di Roma per chiedere l’avvio delle trattative per il contratto nazionale di lavoro delle imprese di pulizie scaduto da sette mesi. Il corteo ha preso le mosse da piazza Repubblica raggiungendo piazza Ss.Apostoli dove hanno parlato Paolo Carcassi, Giovanni Pirulli e Pietro Ruffolo, di Uiltrasporti-Uil, Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil. L’intervento conclusivo è stato di Pietro Larizza, segretario generale Uil. «Settore in crescita impulsiva - ha definito, Pietro Larizza, il mondo delle imprese di pulizie - al quale non corrisponde una crescita economica e imprenditoriale». Il segretario generale della Uil ha ricordato che il punto attorno al quale ruota tutta la vertenza riguarda il sistema d’appalto e la pratica dell’assegnazione al massimo ribasso. Sistema perverso che punta sulla sola dimensione finanziaria trascurando del tutto la qualità del lavoro. «Il contratto - ha detto Larizza - servirà anche per mettere ai margini i tanti abusivi di questo settore e per avere regole certe sugli appalti. Com’è possibile - ha detto - che si possano vincere appalti al di sotto delle paghe orarie e com’è possibile che questo avvenga negli appalti banditi dalla pubblica amministrazione? Ci vogliono delle regole, e però la Confindustria, che tutti i giorni tiene lezione, in questo settore non vede nulla, non dice nulla, non fa nulla». Eppure, quello delle pulizie, è un settore economico in grande evoluzione. «In Europa - ha detto Pietro Ruffolo - le imprese sono numericamente poche ma strutturate e qualificate, mentre in Italia operano in 40mila circa e tra queste appena una decina possono essere definite imprese. In Europa le imprese competono sul mercato in rapporto alla qualità che sanno offrire, in Italia sono prigioniere della logica dell’appalto e delle imprese irregolari, private e cooperative,  che sovvertono il mercato con le "tre evasioni": quella fiscale, quella contributiva e quella contrattuale». Per Larizza il contratto delle imprese di pulizie sarà un impegno che le tre confederazioni affronteranno unitariamente e che terranno bene in vista sulla loro agenda. Il segretario della Uil ha invitato il ministro del lavoro a farsi mediatore per l’apertura sollecita del negoziato.