CONTRATTO IMPRESE PULIZIE: COSTRETTI ALLO SCIOPERO

04/11/1999

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi

Ufficio Stampa

4 novembre 1999

CONTRATTO IMPRESE PULIZIE: COSTRETTI ALLO SCIOPERO

Per le imprese di pulizie è già sciopero. Lo hanno proclamato Filcams Fisascat Uiltrasporti per venerdì 3 dicembre. L’astensione dal lavoro sarà per l’intera giornata, con manifestazione nazionale a Roma. Le federazioni sindacali hanno invitato le loro strutture alla “mobilitazione immediata per fornire a tutti i posti di lavoro le indispensabili informazioni sulle iniziative di lotta” con attivi e assemblee. L’iniziativa sindacale non si limita allo sciopero, vuole coinvolgere in questa vicenda contrattuale tutte le parti in causa. Per questo i segretari generali delle confederazioni, Cofferati D’Antoni e Larizza, scriveranno al ministro Cesare Salvi affinché si renda garante “di un reale tavolo di confronto con le controparti”, mentre alla Confindustria ricorderanno che vanno rispettati i protocolli del luglio ’93 e del dicembre ’98. Anche la commissione costituita dal governo per monitorare l’andamento dei rinnovi contrattuali in vista del Giubileo, e presieduta dal professor Accornero, sarà investita del contratto pulizie. Il vecchio contratto è scaduto da sei mesi, ad aprile, la piattaforma delle richieste, recapitata a Anip-Fise, Ancst-Lega, Confcooperative, Agci e Confapi, è di otto mesi fa, ma l’unico incontro tenuto finora è del 23 di settembre. “Le associazioni imprenditoriali ci hanno costretti allo sciopero – dice Pietro Ruffolo, vicesegretario generale della Filcams – con il loro atteggiamento dilatorio e irresponsabile. Il precedente contratto aveva richiesto 36 mesi di trattativa per giungere in porto e ora siamo alle solite, ma noi non abbiamo alcuna intenzione di ripetere quella esperienza”.
E’ un settore difficile quello delle pulizie, ma non marginale dal punto di vista sociale ed economico con i suoi 400mila occupati in maggioranza a part-time e con un’alta presenza di lavoratrici. I punti centrali della piattaforma riguardano: lo sviluppo della contrattazione aziendale per concordare norme particolari su turni e distribuzione dell’orario di lavoro, eventuali flessibilità, part-time e contratti a termine, salute e sicurezza, pari opportunità, formazione e riqualificazione; la revisione di classificazione e inquadramento per rispondere ai processi innovativi stimolati dalla crescita di imprese che svolgono servizi integrati; per il lavoro part-time è chiesto il contratto minimo settimanale di 16 ore, mentre la richiesta salariale è di 70mila lire al 6° livello per il biennio 1999-2000. Sul piano delle garanzie la piattaforma chiede il varo della legislazione per l’efficacia generale del contratto (erga omnes) e della normativa per aggiudicare gli appalti in base all’offerta economicamente più vantaggiosa, così da eliminare il grave fenomeno degli appalti al massimo ribasso.