CONTRATTO FARMACIE SPECIALI: INSODDISFAZIONE PER LA TRATTATIVA: MOBILITAZIONE E DUE GIORNI DI SCIOPERO

23/02/2004

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi

Ufficio Stampa
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23 febbraio 2004

CONTRATTO FARMACIE SPECIALI: INSODDISFAZIONE PER LA TRATTATIVA: MOBILITAZIONE E DUE GIORNI DI SCIOPERO

Quattordici mesi dopo la scadenza, il negoziato per rinnovare il contratto delle farmacie speciali (municipali e pubbliche, ex municipali e ex pubbliche ora in gestione privata) è ancora incagliato su un paio di punti attorno ai quali, nell’ultimo incontro, si è registrato «un forte contrasto».

«È stato trovato un accordo sui punti che riguardano la maternità, il periodo di malattia e di infortunio e i permessi retribuiti – dicono i sindacalisti della delegazione trattante –, è andato avanti il confronto su alcuni temi spinosi come l’apprendistato, il part-time, i contratti d’inserimento e a termine. Il vero punto di forte contrasto è l’aumento salariale».

Assofarm, l’associazione delle farmacie speciali è arrivata a 100 euro. La richiesta sindacale è di 160 euro per il livello A1, l’inquadramento dei farmacisti.

La posizione rigida di Assofarm ha provocato malumore e la conseguente valutazione negativa da parte della delegazione sindacale.

In una successiva riunione, la delegazione sindacale ha indetto lo stato di agitazione, invitando le strutture sindacali a svolgere assemblee informative in tutte le aziende e proclamando due giornate di sciopero: la prima, venerdì 5 marzo; la seconda, martedì 16 marzo; appena prima e subito dopo l’appuntamento di trattativa, previsto per martedì 12 marzo.

Il settore delle farmacie speciali si articola su 3mila aziende di proprietà pubblica o possedute da società multinazionali che hanno acquistato farmacie un tempo pubbliche. I dipendenti, farmacisti e addetti ai vari servizi, sono 5mila.