CONTRATTO FARMACIE SPECIALI: FIRMATA IPOTESI DI ACCORDO

13/03/2004

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi
Ufficio Stampa
www.filcams.cgil.it

13 marzo 2004

CONTRATTO FARMACIE SPECIALI: FIRMATA IPOTESI DI ACCORDO

Si è conclusa con le firme di Filcams Fisascat Uiltucs e di Assofarm all’ipotesi di accordo, la maratona negoziale per il contratto delle farmacie speciali (municipali e pubbliche, ex municipali e ex pubbliche ora in gestione privata).

L’accordo tra le parti ha stabilito un aumento delle retribuzioni di 110 euro al mese per il livello A1 (i farmacisti). L’aumento entrerà in busta paga con 70 euro a marzo e con 40 euro a luglio. A marzo sarà anche liquidata l’una tantum di 800 euro.

È stato regolamentato l’apprendistato, un tema che aveva suscitato forti tensioni tra le parti negoziali. È stato escluso che i farmacisti, dunque i professionisti forniti di laurea, possano essere assunti in regime di apprendistato. Per gli altri livelli e qualifiche, questo contratto è stato limitato a un massimo di 42 mesi per i livelli alti, di 30 mesi per i livelli medi e di 24 mesi per i rimanenti livelli. Gli apprendisti percepiranno la retribuzione piena del livello di inserimento.

La valenza del nuovo contratto va da gennaio 2003 a dicembre 2004 per il primo biennio e poi, con il secondo biennio, a dicembre 2006. Possono perciò partire subito i contratti aziendali, all’interno dei quali può essere negoziata l’indennità tecnico-professionale.

Sul fronte del mercato del lavoro e delle nuove norme è stato regolato il part-time mantenendo il diritto di precedenza, per il passaggio a tempo pieno dei lavoratori già inquadrati con un contratto a tempo parziale, ed è stato fissato il tetto del 20% al lavoro supplementare (lo straordinario del part-time) rispetto all’orario stabilito dal proprio contratto di assunzione.

Per i contratti a termine e per il lavoro somministrato a tempo determinato sono rimaste immutate le norme contrattuali precedenti alla nuova legge sul mercato del lavoro.

Il confronto negoziale, durato 15 mesi e con andamento piuttosto teso, ha prodotto una giornata di sciopero nello scorso dicembre. Un’altra, ovviamente cancellata, era in programma martedì prossimo.

La consultazione dei lavoratori (5.000 persone impiegate in circa 1.000 aziende), per dare il via libera alla firma definitiva dell’accordo, avverrà il 5 aprile.