CONTRATTO FARMACIE PRIVATE: INIZIATIVE PER UN ACCORDO DIGNITOSO

22/01/2004

FILCAMS-Cgil FISASCAT-Cisl UILTUCS-Uil
Federazioni lavoratori commercio turismo servizi

22 gennaio 2004

CONTRATTO FARMACIE PRIVATE: INIZIATIVE PER UN ACCORDO DIGNITOSO
Comunicato delle segreterie nazionali

«Filcams Fisascat Uiltucs, a seguito della trattativa del 7 gennaio, hanno registrato da parte di Federfarma non solo una chiusura circa il rinnovo salariale del secondo biennio economico, ma anche una propensione ad interpretare le norme sul mercato del lavoro in modo deprofessionalizzante per il farmacista abilitato non titolare.

Infatti, questa categoria, che negli anni ha costruito con difficoltà un proprio ruolo di professionalità, ha registrato con amarezza la volontà di Federfarma di applicare le normative, ad esempio riguardanti l’apprendistato, nelle forme meno qualificanti e nel massimo che la legge prevede che è di 6 anni, anche per la figura professionale del farmacista già abilitato all’esercizio della professione.

Tutto questo è certamente mortificante se unito alla scarsa volontà di voler trovare soluzione ad argomentazioni circa l’ applicazione di normative quali la previdenza complementare, la revisione delle maggiorazioni per lavoro notturno feriale e festivo, per lavoro domenicale e festivo, per straordinario, per reperibilità e la revisione delle indennità professionali.

Per quanto concerne l’aumento salariale, la proposta di Federfarma, di 30 euro rispetto alla nostra richiesta di 120 euro al 1° livello, è stata non solo esigua, ma certamente non corrispondente ad un reale recupero del costo della vita.

Se si tiene conto dell’impegno sempre più gravoso della formazione ECM, dell’aumento delle quote Enpaf, delle somme di iscrizione all’ordine, dell’introduzione del pagamento obbligatorio ANAOSI, poste a capo del farmacista, la proposta di Federfarma non è in grado di garantire un livello dignitoso retributivo per i dipendenti delle farmacie private. Teniamo a precisare che un farmacista laureato dipendente percepisce una retribuzione di euro 8,77 all’ora, non congrue rispetto alla professionalità e alle responsabilità civili e penali che gli vengono imputate.

Per questi motivi Filcams Fisascat Uiltucs prevedono una settima na di mobilitazione della categoria da definire nelle rispettive regioni a cavallo tra il mese di gennaio e febbraio, nella quale si attui ogni tipo di iniziativa atta a manifestare il forte dissenso dei dipendenti delle farmacie, sino a prevedere dove possibile azioni di lotta, quali sit in, assemblee, volantinaggio, incontri con gli ordini e le università».